Primo Piano

Israele e il trionfo della morte

“Il Trionfo della Morte” è uno dei dipinti più potenti di Pieter Bruegel il Vecchio. In una visione apocalittica il quadro mostra un mondo invaso da scheletri, che diffonde in modo universale la morte. È l’immagine delle politiche attuali dello Stato di Israele, trasformatosi in una fabbrica di morte diffusa finanche di insulsa gioia. Creando così un vero e proprio esercito di morti, che presto si metterà in marcia contro i suoi carnefici.

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Creso

L’infausta profezia di Creso e la fine dell’Impero d’Occidente

Come Creso, ricchissimo ma ottuso re della Licia fraintese la profezia di Delfi e credendo di distruggere l’impero persiano ne fu invece distrutto, allo stesso modo il vertice dell’Impero d’Occidente, decidendo la guerra all’Iran, accelera la crisi che da tempo ne mina le basi. Crisi di costume, di leadership, di cultura, ma soprattutto crisi strutturale che segna un passaggio di egemonia mondiale.

controcanto

Iran. Per Trump una tregua obbligata

La guerra scatenata da Trump è a una stretta decisiva. Le prossime due settimane saranno tutte in salita per il presidente americano, che – dopo distruzioni, stragi e una drastica caduta di credibilità internazionale – non è riuscito a ottenere un cambiamento di regime a Teheran e si trova ora fra due fuochi: i seri rischi derivanti da una ripresa del conflitto e una umiliante resa, al di là dei proclami, ai dieci punti indicati dagli ayatollah.

Il resistibile fascino delle operazioni militari

Contemporaneamente alle guerre crescono un’informazione e una cultura che esaltano la potenza militare, le tecnologie più avanzate, i combattimenti aerei presentati come interventi e tecniche di precisione chirurgica. In realtà si tratta solo di operazioni che seminano morte in modo indifferenziato. Bisogna respingere le menzogne e tornare a criticare, non dimenticando che gli eserciti sono un pericolo terribile per l’umanità.

La scuola non si salva da sola

La scuola italiana attraversa una stagione, ormai lunga, di crisi. Ciò che sfugge ai più, peraltro, è che la crisi non è “tecnica”, ma politica. Si sono progressivamente – e in modo bipartisan – coltivati la “modernità”, la meritocrazia, il concorso del privato, il rapporto con il mondo del lavoro ma si è dimenticato che la scuola è il luogo in cui i giovani vanno indirizzati alla cultura, alla percezione di sé e al pensiero critico.

L’autismo e la retorica: lettera alla ministra Locatelli

Il 2 aprile sarà la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo. Ma non c’è niente da festeggiare. Non serve illuminare di blu piazze e monumenti se il giorno dopo si spegne la speranza di un futuro in cui i diritti delle persone autistiche siano realmente riconosciuti. Se vuoi averne conferma, cara ministra, visita le strutture in cui tanti autistici vivono. Entra nelle case delle famiglie. Guarda, ascolta, tocca con mano.

L’autonomia differenziata: ultima spiaggia per Meloni

Dopo il parere della Conferenza Stato-Regioni sulle preintese tra Governo e regioni del Nord, l’iter dell’autonomia differenziata prosegue dinanzi al Parlamento. Forse, dopo la bocciatura referendaria della riforma della magistratura e dopo il tramonto del premierato, questo strappo della coesione nazionale incontrerà degli ostacoli. Ma i colpi di mano sono sempre possibili. Per questo occorre vigilare.

Öcalan: la democrazia oltre lo Stato

La nozione di “società democratica” di Öcalan implica un ripensamento profondo del rapporto tra individuo, comunità e potere. In contrapposizione alla centralità dello Stato-nazione inteso come dispositivo di omogeneizzazione e controllo, Öcalan propone una visione fondata sull’autonomia locale, sulla pluralità delle identità e sulla partecipazione diretta.

Genocidio a Gaza, farisei a Roma

Il Governo di Israele impedisce al Patriarca di Gerusalemme di celebrare la messa della domenica della Passione del Signore al Santo sepolcro. I governanti italiani protestano. Ma se lo ‘sdegno’ contro Israele è la reazione a un odioso divieto, cosa avrebbero dovuto dire contro il genocidio? Hanno taciuto perché di quel genocidio sono complici: e le mani sporche di sangue non si lavano difendendo le pietre delle chiese.

Il caso Salis: controllare e intimidire

L’irruzione di agenti di polizia in un albergo romano per un “controllo” su Ilaria Salis è surreale. L’asserita inconsapevolezza del suo status di europarlamentare è, a dir poco, ridicola. E, se mai fosse vera, rivelerebbe un’incompetenza da brividi, pari solo a quella dimostrata nel proseguire, anche dopo l’identificazione, un “controllo” evidentemente illegittimo. Difficile non vedere in ciò un avvertimento e un’intimidazione.

Unire le forze contro la guerra

Il mondo è dominato dalla guerra, non solo praticata ma anche apertamente rivendicata come strumento di soluzione delle controversie. Spetta all’Europa e, in essa, alla sinistra prendere l’iniziativa per costruire una prospettiva diversa. L’Europa è debole e la sinistra divisa ma è possibile individuare un obiettivo unificante: mettere fine alla guerra e ripristinare il dominio delle regole anche a livello internazionale

“Orlando”, il capriccio di Virginia Woolf

“Orlando”, il meno moderno tra i romanzi di Virginia Woolf, è, secondo le parole dell’autrice, “un capriccio” iniziato come uno scherzo, una sorta di brillante tour de force dell’intelligenza. Oggi questa natura del romanzo trova uno strano, vitalizzante parallelo nella vertigine interpretativa in cui il pubblico è trascinato da Anna Della Rosa, mattatrice della sua riduzione teatrale di Andrea De Rosa e Fabrizio Sinisi.

Socialism for future

È uscito a marzo il numero 30 della rivista trimestrale “Jacobin Italia”: con una bellissima copertina colorata e il titolo “Socialism for future”. L’uso dell’inglese nel titolo va riccollegato al fatto che il termine “socialismo” è negli Stati Uniti più popolare che in Europa. In ogni caso il fascicolo ne tocca molteplici aspetti, con l’auspicio che il dibattito si estenda agli errori del passato e alle prospettive del futuro.

Il sindacalismo USA tra resa e tentativi di riscossa

I grandi sindacati degli Stati Uniti attraversano una situazione difficile tra difficoltà di sindacalizzazione, tensioni interne, arretramenti occupazionali e ambiguità politiche. Non manca, peraltro, qualche segnale nel senso della possibilità di tornare a essere un tassello fondamentale della mobilitazione per la democrazia e la solidarietà, per lo Stato sociale e la difesa dell’ambiente e contro il razzismo. E contro la guerra.

Trump e l’orrore del “gioco della guerra”

La guerra di Trump e del suo entourage ha subito un’ulteriore trasformazione rispetto alla stessa guerra di Bush. È diventava un gioco, anche economicamente profittevole, in cui non c’è posto per l’umano. Le persone scompaiono nelle idee e nelle dichiarazioni degli strateghi del Pentagono e la guerra viene quotidianamente presentata come un videogioco in cui è impossibile scindere la realtà dalla finzione e dal “gioco”.

La guerra a pezzi di Trump contro la magistratura

Neli Stati Uniti è in corso un conflitto tra il progetto politico di un esecutivo forte e senza regole e un sistema giudiziario politicizzato e ambiguo (in parte strumento, in parte argine del progetto autoritario). È un classico delle democrazie attraversate da spinte illiberali. Ma negli Stati Uniti la frammentazione dei poteri lo rende più aspro. C’è da credere che la “guerra a pezzi” di Trump contro la magistratura sia solo all’inizio.

Clima: fermare i diesel per qualche giorno non basta

La temperatura media in Italia si è alzata di 1,8°, la Pianura Padana è tuttora la regione più inquinata d’Europa, le città del Sud sono poco attente ai problemi del traffico, non incrementano la mobilità dolce e il trasporto pubblico. In questa situazione non basta fermare i diesel per qualche giorno. È necessaria una strategia politica di lungo respiro tesa a un cambiamento profondo. Ma non ce n’è traccia.

Catania: il Ministro dello spreco contro l’ambiente

Gli interventi del Ministero dei Trasporti sul Porto di Catania ignorano la pianificazione nazionale che destina al porto di Augusta i traghetti merci, causano sprechi fino a mezzo miliardo di euro e provocano congestione urbani e danni ambientali. La scelta del cemento, imboccata sena riserve dal ministro Salvini, è contestata dalle associazioni, in primo luogo Volere La Luna Catania.

Andiamo al cinema

“Gli sguardi degli altri” e il nostro vulcano interno

“Gli occhi degli altri” è liberamente ispirato al delitto Casati, un fatto di cronaca del 1970 che destò grande scandalo. Il regista Andrea De Sica riscrive la cronaca, raccontandola attraverso la chiave di lettura del femminicidio, e disegna un personaggio femminile complesso, prima complice e accondiscendente, poi destinata a pagare con la vita la sua emancipazione.

Rimbalzi

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Fuorusciti da Gaza: sopravvivenza senza insediamento

In Egitto, Giordania, nel Golfo e oltre migliaia di gazawi vivono in una condizione che non è quella del rifugiato. Non sono annoverati tra i morti, né riconosciuti tra i vivi. La loro presenza è temporanea, il loro futuro sospeso. Vivono in uno spazio che le politiche umanitarie raramente riconoscono: la sopravvivenza senza insediamento.

No Kings, opportunità e trappole

In Italia sta accadendo qualcosa di rilevante: prima l’incredibile mobilitazione dell’autunno, poi lo straordinario successo del referendum, in ultimo la grande manifestazione No Kings a Roma. È un risveglio di dimensioni insperate. Il Governo ha accusato il colpo. Ma, per cambiare davvero gli equilibri esistenti, il movimento ha bisogno di darsi una strategia articolata e non settaria e di guardarsi da molte trappole.

Libraria

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John Niven, Padri nostri (Einaudi, 2026)

Due papà si conoscono fuori da una sala parto di Glasgow. Uno è un ricco sceneggiatore padre per la prima volta, l’altro un piccolo criminale al sesto figlio. L’amicizia maschile, la solidarietà, lo scontro tra classi sociali così distanti sono il fulcro di questa storia e la metafora limpida dell’attualità, di mondi differenti sempre più agli antipodi, dove l’abisso comincia dall’educazione delle nuove generazioni.

materiali

Cuba: il collasso di un sistema sanitario. Un appello

Cuba ha costruito negli anni un sistema sanitario di eccellenza, con la più alta densità di medici al mondo: 8,4 ogni mille abitanti, contro i 2,6 degli Stati Uniti. Quel sistema è oggi in stato di collasso. L’embargo degli Stati Uniti ha privato l’isola di carburante, elettricità e accesso a farmaci e dispositivi medici. Di fronte a questa emergenza, la comunità medica e scientifica internazionale non può restare in silenzio.

Bar sport

L’Italia del calcio? Un disastro prevedibile

La terza eliminazione consecutiva dell’Italia dal mondiale di calcio non deve sorprendere. Puoi mettere in panchina Ventura, Mancini, Spalletti o Gattuso ma il risultato è lo stesso. Il fallimento è alle radici. Nelle scuole calcio, nella cultura del risultato a tutti i costi, nella mancanza di tecnici capaci di innovazione, nella stampa sportiva pronta a esaltare come campioni dei modesti cursori.