Renato Pisani è laureato in relazioni internazionali presso l'Università di Torino. Si interessa principalmente di digitale e di Cina.

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Tra “Quaderni Rossi” e Intelligenza Artificiale

Dagli anni ‘60 del secolo scorso a oggi la situazione è profondamente mutata ed è evidente l’incomparabilità dell’innovazione tecnologica di allora e dell’intelligenza artificiale. Ma un punto resta fermo. La tecnologia non è mai oggettiva o “neutra”. Qualunque essa sia, se si sviluppa per un uso capitalistico in un contesto di squilibrio di potere, essa contribuirà ad accrescere quello squilibrio, non certo a ridurlo.

Utenti di tutto il mondo: unitevi!

Con l’avvento della digitalizzazione è sorta una nuova massa: gli utenti. Non lavorano, ma sono indispensabili per l’economia digitale. Se si organizzassero, sfruttando la massa critica e l’indispensabilità della loro partecipazione per il funzionamento delle piattaforme, potrebbero appropriarsi della ricchezza delle piattaforme a beneficio di tutti.

Big Tech o democrazia digitale?

Il progetto Stargate, annunciato da Trump, prevede lo stanziamento di 500 miliardi di dollari per costruire enormi centri di calcolo finalizzati alla realizzazione di sistemi di Intelligenza artificiale generativa. Ciò determinerà l’ulteriore accentramento del potere economico e d’influenza nelle mani delle grandi aziende, mettendo a repentaglio la democrazia digitale e anche quella politica.