L’Italia del calcio? Un disastro prevedibile

La terza eliminazione consecutiva dell’Italia dal mondiale di calcio non deve sorprendere. Puoi mettere in panchina Ventura, Mancini, Spalletti o Gattuso ma il risultato è lo stesso. Il fallimento è alle radici. Nelle scuole calcio, nella cultura del risultato a tutti i costi, nella mancanza di tecnici capaci di innovazione, nella stampa sportiva pronta a esaltare come campioni dei modesti cursori.

Gli arbitri: dilettanti a 10.000 euro al mese

La provocazione di un allenatore ha aperto, nel mondo del calcio, un dibattito sull’opportunità di rendere gli arbitri dei professionisti. Dibattito del tutto inutile ché gli arbitri sono già, di fatto, dei professionisti. Dirigere una partita di serie A comporta, infatti, un compenso di 4.000 euro e gli introiti di un arbitro internazionale si aggirano, complessivamente, sui 180.000 euro lordi all’anno, paro a 10.000 netti al mese.

Le Olimpiadi, il calcio e l’odore dei soldi

Il 6 febbraio si inaugureranno le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 con uno sperpero di denaro pubblico degno di miglior causa. L’inaugurazione si farà a Milano nel glorioso stadio Meazza e ne costituirà il funerale perché la struttura sarà presto abbattuta per un grande affare immobiliare. La Federcalcio avrebbe voluto giocare la partita impedita dalle Olimpiadi nientemeno che in Australia. È questo lo sport del nostro Paese?

Trapani e lo sport senza regole

Trapani si è rivelato il buco nero dello sport italiano. Una squadra cestistica che sembrava poter contendere lo scudetto a Milano e Bologna e un team di football professionistico rampante nel campionato cadetto sono stati travolti, in modo addirittura grottesco, dalle disinvolte operazioni finanziarie di un discusso presidente. Allo spettacolo indecoroso si è unita la dimostrazione che il nostro sport è senza regole.