Firenze: se una mattina d’inverno un viaggiatore

È accaduto a Firenze un sabato di febbraio. Nella zona un tempo di accoglienza dei più fragili. Lì sorgeranno appartamenti vista-duomo a ventimila euro a metro quadro. Collocati in alto perché i super ricchi possano godere del panorama. E la città si è svegliata. I proprietari di fronte hanno aperto le loro case a centinaia di estranei, li hanno fatti affacciare a un ex cielo e ringraziati. Non è molto ma si sentono meno soli.

Torino. Comala e le politiche per la città

C’è, a Torino, una realtà che ha accompagnato la trasformazione della vecchia città operaia in città universitaria riuscendo nella difficile scommessa di salvaguardare valori di socialità, di solidarietà, di partecipazione politica. Si chiama Comala e gestisce un grande spazio di aggregazione giovanile in una ex caserma. Ma per l’amministrazione cittadina è ora che Comala passi la mano e che tutto sia gestito da altri.

Firenze città operatrice di pace

La pace è a rischio, a livello planetario, come mai negli ultimi decenni. E Firenze lancia un appello che si ricollega alla tradizione di Giorgio La Pira, di Mario Primicerio, di padre Ernesto Balducci e di molti altri. Di nuovo “Firenze città operatrice di pace” per un impegno concreto e corale contro il riarmo e per la rinascita di una cultura della non violenza a partire dalle scuole e fino all’invio di ambasciatori di pace nel mondo.

Torino. Parlare di Gaza in Università

Parlare di Gaza in Università è difficile, eppure necessario. A sovrapporsi sono anzitutto le categorie: ebrei, sionisti, israeliani; arabi, palestinesi, musulmani. E poi: territori occupati o contesi? Domande difficili, salvo, che per il diritto, in cui i provvedimenti delle Corti non lasciano dubbi sul genocidio in atto. Con esse il Dipartimento di Giurisprudenza di Torino ha scelto di misurarsi in un articolato seminario.

Ritorno alle campagne

Tra le novità del nuovo millennio ce n’è una che sa di antico. È il ripopolamento, soprattutto da parte di giovani, di campagne e montagne abbandonate negli anni dell’urbanizzazione di massa. Si assiste così al riscatto di piccole comunità con recupero di vecchi saperi e con modelli produttivi che mirano a conservare storia, ambiente, cultura. Ma la politica deve fare la sua parte nel sostenere queste esperienze.

Catania, ancora una volta Milano del Sud?

Il recente scandalo urbanistico milanese ha evidenziato l’acquiescenza delle amministrazioni pubbliche agli interessi speculativi più diversi e, parallelamente, l’assenza di strategie capaci di migliorare la vivibilità delle città. Si tratta, peraltro, di una situazione generalizzata nel Paese. A Catania, poi, questo sistema è regola da sempre. In attesa che dalla “città della rendita” si passi alla “città dei cittadini”.