Il resistibile fascino delle operazioni militari

Contemporaneamente alle guerre crescono un’informazione e una cultura che esaltano la potenza militare, le tecnologie più avanzate, i combattimenti aerei presentati come interventi e tecniche di precisione chirurgica. In realtà si tratta solo di operazioni che seminano morte in modo indifferenziato. Bisogna respingere le menzogne e tornare a criticare, non dimenticando che gli eserciti sono un pericolo terribile per l’umanità.

La scuola non si salva da sola

La scuola italiana attraversa una stagione, ormai lunga, di crisi. Ciò che sfugge ai più, peraltro, è che la crisi non è “tecnica”, ma politica. Si sono progressivamente – e in modo bipartisan – coltivati la “modernità”, la meritocrazia, il concorso del privato, il rapporto con il mondo del lavoro ma si è dimenticato che la scuola è il luogo in cui i giovani vanno indirizzati alla cultura, alla percezione di sé e al pensiero critico.

L’autismo e la retorica: lettera alla ministra Locatelli

Il 2 aprile sarà la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo. Ma non c’è niente da festeggiare. Non serve illuminare di blu piazze e monumenti se il giorno dopo si spegne la speranza di un futuro in cui i diritti delle persone autistiche siano realmente riconosciuti. Se vuoi averne conferma, cara ministra, visita le strutture in cui tanti autistici vivono. Entra nelle case delle famiglie. Guarda, ascolta, tocca con mano.

Giornali e giornalisti

I giornalisti sono nell’occhio del ciclone. 247 sono stati uccisi a Gaza da esecuzioni, missili e droni israeliani, solo perché cercavano di informare. Ma, allo stesso tempo, sono scomparsi gli inviati di guerra e, con loro, le notizie vere e verificate su guerre e aggressioni. E da noi, spesso, i giornalisti si autocensurano e si adeguano: subiscono il clima e, al tempo stesso, lo creano. Con qualche eccezione, significativa ma rara.

Il Governo riorganizza la sanità: di male in peggio

Il disegno di legge delega per la riorganizzazione dell’assistenza territoriale e ospedaliera approvato dal Governo è, a dir poco, deludente. Per la sua genericità, che demanda all’esecutivo scelte fondamentali. Ma anche per la mancata previsione di risorse aggiuntive, per il ricorso a modelli organizzativi obsoleti e per la totale assenza del settore della prevenzione. Solo un’ampia mobilitazione può modificare il progetto.

10 marzo 1946: votare ed essere votate

Esattamente ottant’anni fa, il 10 marzo 1946, con il decreto legislativo luogotenenziale n. 74, le donne italiane conquistarono la pienezza del diritto di voto. Fu un passaggio fondamentale, anche sotto il profilo simbolico. Ad esso seguì poi, il 2 giugno, una massiccia partecipazione femminile al voto nel referendum che sancì l’avvento della Repubblica con un’affluenza ai seggi dell’89,08 per cento degli aventi diritto.

Tutelare le vittime, anche in Costituzione

“La Repubblica tutela le vittime del reato”: è l’integrazione dell’articolo 24 della Costituzione richiesta dal comitato “Noi, 9 ottobre”, approvata un anno fa dal Senato e ora ferma alla Camera in attesa di essere calendarizzata. Eppure è una modifica fondamentale: le vittime hanno bisogno di sapere che la Repubblica è dalla loro parte anche di fronte ai potenti. È indispensabile che la Camera esca dall’attuale torpore.

Epstein e lo spirito neopatriarcale del capitalismo

Epstein e i suoi uomini sono la parte emergente di una contraddizione che non si elimina nei tribunali e che sta nel cuore dell’Occidente capitalistico e nella falsa coscienza liberale, incapace di mettere in discussione la sua razionalità predatoria. Il dominio di questa nuova classe è l’espressione di una vera e propria visione del mondo che si traduce in un potere senza limiti.