Riace, 30 anni dopo. Una lezione inascoltata

Sono passati 30 anni dall’approdo su una spiaggia ionica di un veliero con 300 curdi in cerca di rifugio e dall’inizio del progetto di Riace che ha accolto, nel tempo, 6000 migranti ed è diventato un modello nel mondo. Il suo animatore, Mimmo Lucano, è stato processato con accuse infondate e vessato in ogni modo e il progetto ridimensionato. Ma resta la dimostrazione che c’è un’alternativa a chiusura e respingimento.

L’esperienza dei migranti per affrontare la crisi climatica

Il successo delle destre, in tutto il mondo, è costruito sul rigetto o su misure persecutorie nei confronti dei migranti. La sinistra gioca di rimessa ma non ha una proposta propria. Eppure l’alternativa esiste e sta nella valorizzazione dei migranti e della loro esperienza nei paesi d’origine ai fini dell’individuazione di soluzioni tecniche, organizzative, sociali e culturali adeguate ad affrontare la crisi climatica.

L’alternativa alla remigrazione

Nei confronti del migranti non ci sono, nel nostro Paese, solo odio e rifiuto. Ci sono, circondate dal silenzio o considerate marginali, molte esperienze virtuose che rappresentano la vera alternativa alla “remigrazione”. Se esistesse una Sinistra dovrebbe avere il coraggio di condurre una battaglia a partire da qui, dalla comunicazione e dalla spiegazione che esiste un’altra storia fatta di accoglienza.

Migranti alla frontiera alpina: Oulx e il rifugio Massi

Il corridoio Oulx-Clavière-Briançon, dove decine di migliaia di migranti si affollano per entrare in Francia (tappa finale di un percorso spesso pluriennale), è un luogo simbolo, uno spazio in cui si intrecciano mobilità umana, dispositivi di controllo, rischi di ogni genere e pratiche di solidarietà. Lì, a Oulx, opera il Rifugio Massi, che è una risorsa importante e anche un punto di osservazione sulle caratteristiche dei flussi migratori.

Il blocco navale secondo Meloni

Dopo molte anticipazioni l’ennesimo disegno di legge sulla sicurezza prevede che “nei casi di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale” il Governo può provvisoriamente inibire l’accesso di imbarcazioni nelle nostre acque territoriali. È il “blocco navale” contro i migranti. Le novità sono limitate ma è facile prevedere una pioggia di ordini illegittimi, puntualmente annullati da giudici accusati di fare politica…

Le migrazioni e la falsa coscienza dell’Occidente

Le cause delle migrazioni sono determinate, in massima parte, dalle politiche che l’Occidente ha perseguito per secoli e continua a perseguire nei confronti dei paesi da cui partono i flussi. Politiche che sono dettate dal sistema capitalista. Il momento di crisi estrema che stiamo vivendo offre l’opportunità per una critica radicale che metta in discussione il capitalismo, nella sua vera essenza liberticida e distruttiva.

Remigrazione: la neolingua e il razzismo della destra

Il sovranismo nativista della destra crea una neolingua e sforna progetti di legge: tra questi, la proposta di iniziativa popolare “Remigrazione e Riconquista”, un intervento di chiara marca razzista che prevede, tra l’altro, l’espulsione dello straniero condannato per qualsiasi delitto. Un testo chiaramente incostituzionale per la compressione delle libertà fondamentali e del principio di uguaglianza ma politicamente assai significativo.