Stefano Valenti, Come farfalla a luglio (Gramma Feltrinelli, 2026)

Un romanzo-cronaca che, 25 anni dopo il G8 di Genova, intreccia testimonianze, interviste e documenti raccolti nel libro bianco del Genoa Social Forum. Il protagonista è Francesco, torturato a Bolzaneto e suicida 10 anni dopo. Un libro che parte dalla brutalità di quei fatti ma non si ferma alla violenza fisica e segue il modo in cui quell’esperienza ha segnato la vita dei sopravvissuti, ben oltre quei giorni di luglio.

Katia Tenti, E ti chiameranno strega (Neri Pozza, 2026)

Streghe: «Noi siamo le guardiane dei boschi, siamo una porta sempre aperta tra la terra, che ci è madre, e gli uomini, che ci sono figli. Conosciamo i segreti dei torrenti e del mutare delle stagioni. Conosciamo il carattere di ogni fiore e di ogni foglia: sappiamo ciò che pensano degli uomini, se sono benigni o malevoli». Un libro che ci fa soffermare su quante morti ingiuste ha visto la storia, spesso in nome di una presunta fede.

Virginia Evans, Tutte le mattine di Sybil (Rizzoli, 2026)

Sybil Van Antwerp vive in una bella casa sulle rive di un fiume, vicino a Washington, cura il suo giardino e scrive tantissime lettere. Lo ha, in verità, sempre fatto, da quando era piccola e attraverso queste lettere ci racconta chi è, chi è stata, i suoi dolori, i suoi errori, i suoi rimpianti, le sue gioie, i suoi amori, insomma, la sua vita. Un romanzo epistolare emozionante e appassionante.

Joe Todd-Stanton, Il piccolo robot (Babalibri, 2026)

Elio è un “giocattolo” da rottamare che non si rassegna all’abbandono e inizia un viaggio per ritrovare la propria casa e sentirsi ancora amato. Una mamma e sua figlia saranno l’incontro fortunato che darà al piccolo robot una nuova vita. Un albo che ci ricorda il bisogno universale di sentirsi accolti e insieme la speranza che lungo la strada ci sarà sempre qualcuno che vorrà prendersi cura di noi.

Sean Hewitt, Dove comincia il cielo (Einaudi, 2026)

Due quindicenni, Jake e Luke si incontrano e diventano amici. La storia la racconta Jake, che, vent’anni dopo, ricorda quelle stagioni passate insieme e quella vicinanza diventata amicizia profonda e poi amore. Un amore mai consumato che segna il narratore per tutta la vita. Un racconto poetico di due anime gemelle che si trovano per un istante per poi lasciarsi libere di seguire ciascuna le proprie strade sotto i cieli d’Irlanda.

Franco Faggiani, La luce del primo mattino (Fazi, 2026)

Una storia di resistenza e di solidarietà femminile. Andina è vedova, con un figlio da crescere. Fa la libraia ambulante nell’Appennino: un mestiere difficile in un mondo dove il lavoro e l’imprenditorialità sono prettamente maschili. Poi conosce Stella, anche lei ambulante. Uniscono le forze e, al riparo di un portico di Genova, con la loro bancarella, iniziano un’attività che oggi noi portiamo avanti al caldo delle nostre librerie.