“E non sono pazzi”. 17° libro bianco sulle droghe

17° libro bianco sulle droghe è una risposta razionale alle politiche del Governo sul tema, improntate da anni a un proibizionismo sterile e ottuso e all’idea di una guerra alla droga che non distingue tra canapa e droghe “pesanti”. L’analisi del libro bianco muove dal carcere, dal sistema penale, dai servizi, dalla salute delle persone che usano sostanze ma non mancano proposte innovative anche su aspetti finora trascurati.

Meloni al Quirinale, dove sta il tabù

Fra un anno (o forse meno) si vota e Giorgia Meloni gioca tutte le carte utili a motivare il suo elettorato. L’ultima è la rivendicazione del Quirinale per un esponente della destra neofascista (lei stessa o, magari, Ignazio Benito La Russa, il presidente del Senato collezionista di busti di Mussolini). Quel che persegue Meloni, peraltro, non è una semplice alternanza ma la riabilitazione del neo-fascismo in una democrazia de-costituzionalizzata.

“Bel tempo soleggiato!”: non limitarsi ad aspettare l’Apocalisse

L’ondata di caldo di questi giorni preannuncia l’Apocalisse, anche se i telegiornali, imperturbabili, annunciano “giornate calde soleggiate”. Possiamo aspettarla con pazienza asciugandoci il sudore ma meglio sarebbe moltiplicare la pressione su organi di stampa, governi, amministrazioni locali e media di ogni tipo affinché il tema di politiche energetiche (e non solo) diverse sia posto costantemente all’ordine del giorno.

Torino. Quando i cittadini sono più forti di Esselunga

A Torino Davide ha battuto Golia. Esselunga, diventata proprietaria, a seguito di improvvide dismissioni del Comune, del parco Artiglieri da Montagna, aveva ottenuto l’autorizzazione a costruirvi un ipermercato. Tutto sembrava deciso ma la perseveranza e le manifestazioni di cittadini e cittadine hanno portato al ridimensionamento del progetto. Il parco è salvo anche se l’attività di vigilanza continua.

Fare politiche energetiche, non propaganda e piccolo cabotaggio

Nella logica di mercato l’energia è una merce. La logica di mercato spinge verso grandi impianti, non importa di che tipo, per realizzare economie di scala e ottimizzare gli utili, a prescindere dalle esigenze territoriali. La logica è quella del sempre di più, che è fisicamente insostenibile. C’è un’alternativa: l’autosufficienza territoriale fondata sulle fonti rinnovabili. I dati dicono che è possibile e in tempi brevi.

Non prendere il potere ma costruire autonomia e autogoverno

Dall’America Latina e dalle politiche imperiali degli Stati Uniti viene una lezione per tutti. La scelta delle due fasi – prendere il potere e poi cambiare il mondo – non ha mai funzionato, ma ora presenta anche una pericolosa distorsione perché intrappola comunità, movimenti e popoli. L’alternativa è quella che alcune realtà attuano da 30 anni: difesa del territorio, autogoverno, in altre parole, costruzione dell’autonomia.

La Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli. Una memoria attuale?

Il 4 luglio 1976, 50 anni fa, venne approvata ad Algeri la Dichiarazione universale dei Diritti dei Popoli. Di essa è interprete il Tribunale Permanente dei Popoli con interventi tesi a sostenere il diritto dei popoli e degli esseri umani all’autodeterminazione contro l’appropriazione violenta della legalità internazionale da parte di pochi che non riconoscono né responsabilità né giudici.

Costruire egemonia nell’età dell’algoritmo

Le condizioni per l’egemonia culturale nell’età dell’algoritmo e dell’intelligenza artificiale sono molto cambiate e non basta più produrre idee. C’è bisogno del concorso di altri elementi: la creazione di reti editoriali digitali, piattaforme di discussione, archivi intelligenti; l’uso dell’intelligenza artificiale come infrastruttura di elaborazione; la sottrazione delle infrastrutture cognitive al monopolio privato.

Il Governo e la lobby dei cacciatori

Trasformazione della fauna selvatica in risorsa da sfruttare, ampliamento delle specie cacciabili e dei periodi in cui la caccia è consentita, possibilità di cacciare in aree fino ad oggi interdette, svilimento del ruolo degli enti di ricerca. Non è un museo degli orrori redatto da una mente malata ma il contenuto del disegno di legge Malan (di Fratelli d’Italia) sulla caccia approvato dal Senato e passato all’esame della Camera.

Joe Todd-Stanton, Il piccolo robot (Babalibri, 2026)

Elio è un “giocattolo” da rottamare che non si rassegna all’abbandono e inizia un viaggio per ritrovare la propria casa e sentirsi ancora amato. Una mamma e sua figlia saranno l’incontro fortunato che darà al piccolo robot una nuova vita. Un albo che ci ricorda il bisogno universale di sentirsi accolti e insieme la speranza che lungo la strada ci sarà sempre qualcuno che vorrà prendersi cura di noi.