La crisi non è solo politica e l’alternativa deve essere radicale

La crisi che stiamo vivendo non è solo della sinistra. È la crisi di un’intera forma di civiltà politica. Per questo l’alternativa non può limitarsi a cambiare il governo delle cose, ma deve interrogarsi sull’ordine che le produce e sulla possibilità di trasformarlo e tornare a praticare l’inchiesta sociale, a ricostruire legami nei territori, a produrre luoghi di elaborazione e di confronto, a connettere esperienze oggi disperse e frammentate.

Virginia Evans, Tutte le mattine di Sybil (Rizzoli, 2026)

Sybil Van Antwerp vive in una bella casa sulle rive di un fiume, vicino a Washington, cura il suo giardino e scrive tantissime lettere. Lo ha, in verità, sempre fatto, da quando era piccola e attraverso queste lettere ci racconta chi è, chi è stata, i suoi dolori, i suoi errori, i suoi rimpianti, le sue gioie, i suoi amori, insomma, la sua vita. Un romanzo epistolare emozionante e appassionante.

Silenzio

Sola vergogna è il silenzio

Il coro degli opinionisti “di sistema” in sostegno all’appello al disimpegno lanciato da Francesco De Gregori rovescia l’intera tradizione novecentesca sull’engagement dell’intellettuale e sulla colpa del silenzio di fronte agli orrori di cui si è testimoni. È la perfetta applicazione del credo neoliberista che considera il principio di responsabilità come un intollerabile ostacolo alla libertà individuale. L’ignavia diventa una virtù.