Quale polizia per uno Stato democratico?

Il ricordo di Genova e la morte assurda di Abderrahim Fakir hanno riacceso i riflettori sulla polizia, di cui è in corso una ristrutturazione conservatrice e militarista che la allontana dal modello della riforma del 1981. È una strada sbagliata ché l’efficacia del lavoro di polizia si fonda sulla fiducia dei cittadini e una polizia democratica si misura non da come tratta chi la applaude ma da come garantisce i diritti di chi la contesta.

L’esperienza dei migranti per affrontare la crisi climatica

Il successo delle destre, in tutto il mondo, è costruito sul rigetto o su misure persecutorie nei confronti dei migranti. La sinistra gioca di rimessa ma non ha una proposta propria. Eppure l’alternativa esiste e sta nella valorizzazione dei migranti e della loro esperienza nei paesi d’origine ai fini dell’individuazione di soluzioni tecniche, organizzative, sociali e culturali adeguate ad affrontare la crisi climatica.

La scuola di Leonardo: spazi educativi e industria militare

Negli ultimi anni la scuola ha subìto un processo di ristrutturazione, riconducibile al paradigma neoliberale, con l’introduzione di logiche manageriali e una crescente subordinazione alle esigenze del mercato. A ciò si affianca la compenetrazione tra il sistema dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il comparto industriale-militare. Lo evidenzia una ricerca del Bds sugli istituti scolastici romani.