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Le molte ragioni del NO: contro il paradigma Meloni

Il referendum del 22-23 marzo non riguarda solo la magistratura, ma il paradigma di governo perseguito senza interruzione da Giorgia Meloni che aspetta di essere completato con il premierato e con una riforma elettorale ancora più maggioritaria. Tocca a noi decidere – il 22 e 23 marzo – se favorire la centralizzazione, le gerarchie e la privatizzazione dello Stato oppure difendere la democrazia, l’uguaglianza, il pubblico.

Giuristi contro l’aggressione Usa al Venezuela. Appello alla comunità internazionale

Noi giuristi, impegnati in difesa del diritto internazionale, condanniamo l’aggressione Usa contro il Venezuela e il sequestro del suo presidente e chiediamo l’iintervento dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ricordando che l’inerzia della Società delle Nazioni aprì le porte alla Seconda guerra mondiale.

“Non mollare”. XVI libro bianco sulle droghe

La sedicesima edizione del Libro Bianco sulle droghe (promosso da Società della Ragione, Forum Droghe, Antigone, Cnca, Cgil, Associazione Luca Coscioni, Arci e Lila con il significativo titolo “Non mollare”) è una significativa alternativa al trionfalismo esibito dal Governo in vista della prossima Conferenza nazionale. Ancora una volta i dati confermano il fallimento del proibizionismo e delle politiche repressive.

Su Gaza basta ambiguità! Lettera alla presidente del Consiglio di 34 ex diplomatici

“L’orrore perpetrato a Gaza nei confronti di civili inermi, qualificabile come pulizia etnica, non ha nulla a che vedere con il diritto all’autodifesa. Non bastano le parole. Servono gesti politico-diplomatici concreti a cominciare dalla sospensione di ogni cooperazione militare con Israele e dal riconoscimento dello Stato di Palestina”.

Germania. 100 socialdemocratici contro il riarmo

Mentre l’establishment della SPD tedesca persiste nella sua politica bellicista e di sostegno al riarmo, 100 suoi esponenti di primo piano hanno diffuso un manifesto di segno opposto, con cui invitano la Germania e l’Europa a una politica di dialogo anche con la Russia, di reale indipendenza dagli Stati Uniti, di impegno per il disarmo nucleare, di destinazione delle risorse per diminuire la povertà ed evitare il disastro climatico.

Fra un mese si vota: un Sì per vivere da cittadini e lavorare con dignità

Negli ultimi anni l’incertezza e la precarietà si sono aggravate. Acquisire la cittadinanza è diventato più difficile per chi è di origine straniera. Le tutele del lavoro sono diminuite, con effetti negativi su occupazione, salari, disparità tra uomini e donne, sicurezza. L’8 e 9 giugno, votando sì nei referendum, si possono cancellare alcune di queste misure.

237 professori di diritto pubblico: “Il decreto sicurezza viola la Costituzione”

Ci sono forzature istituzionali di particolare gravità, di fronte alle quali non è possibile tacere. È il caso del decreto sicurezza nel quale il filo che lega il metodo e il merito rende esplicito un disegno complessivo, che tradisce un’impostazione autoritaria, illiberale e antidemocratica, non episodica od occasionale ma mirante a farsi sistema.

Sanità pubblica: “Non possiamo restare in silenzio”

Rilanciare il Servizio sanitario nazionale e disinnescare i danni conseguenti alla proposta di autonomia differenziata. Sono gli obiettivi di un documento predisposto da 130 associazioni con il significativo titolo “Non possiamo restare in silenzio. La società civile in difesa della sanità pubblica”, contenente 10 punti fondamentali, seppur non esaustivi, per invertire la situazione attuale.