Contenuti e incongruenze di una legge incostituzionale

La legge elettorale della destra, approvata in via definitiva l’8 ottobre, è tesa a impedire la vittoria della parte avversa ed è guidata dall’idea che le elezioni devono servire a eleggere non il Parlamento, ma il Governo, dotandolo di una maggioranza assoluta non scalfibile. A questo vizio di fondo si aggiungono numerosi profili di irrazionalità, incongruenze e dubbi di costituzionalità.

I guasti non li fa l’intelligenza artificiale ma chi la manovra

L’intrusione non autorizzata di agenti di Intelligenza Artificiale in server protetti di Hugging Face ha suscitato l’allarme su una presunta autonomizzazione dell’IA. Non è così. Il software di OpenAI non è sfuggito al controllo ma ha realizzato gli obiettivi assegnatigli di trovare vulnerabilità nei sistemi di sicurezza. Per questo erano state disattivate le misure di sicurezza: cosa che si poteva e doveva evitare.

Europa: liberarsi dal ricatto del debito

Con l’euro l’Italia è entrata in stagnazione: la causa sta nei vincoli imposti dall’euro, in particolare in punto interessi sul debito. Continuando su questa strada è condannata a un progressivo declino. Per liberare risorse è necessario rifiutare il ricatto del debito. Lo si può fare con misure appropriate come la trasformazione dei titoli del debito pubblico in titoli a lunghissima scadenza e la loro indicizzazione all’inflazione.

L’omologazione: un menù sterminato ma una sola cucina

L’omologazione contemporanea non prevede più una omogeneità di comportamenti. Il mercato preferisce offrire a ciascuno il privilegio di sentirsi unico, purché tutti esercitino la propria unicità nello stesso quadro prestabilito. Il sistema, però, ha delle crepe e i desideri delle persone possono uscire da quel catalogo se incontrano forme di vita da cui emerge che un altro possibile non è soltanto immaginabile, ma praticabile.

La corsa al riarmo, un po’ di storia per capire dove si va

Fino ai primi anni ’90, le forze armate italiane hanno mantenuto un’impostazione sostanzialmente difensiva, pur all’interno della Nato, con leva obbligatoria e un livello di spesa relativamente basso. Ma già nel 1993 l’obiettivo è cambiato: dalla difesa da eventuali aggressioni alla “difesa degli interessi italiani, ovunque nel mondo siano minacciati”, così preparando la svolta attuale in cui la guerra è all’ordine del giorno.

La guerra in Ucraina: retorica e realtà

Continua a circolare, a sinistra, l’idea che la guerra in Ucraina sia una nuova Resistenza, con gli europei in veste di sostenitori dei resistenti, come gli anglo-americani con i partigiani. Non è così. Questa guerra, come quasi tutte le guerre, è una tragica scelta di governi e non di popoli e l’unico insegnamento che se ne può trarre è che bisogna farla finire al più presto e che costruire la pace è l’unico obiettivo ideale.

Chiudere le Borse? Un dialogo immaginario, ma non troppo

I mercati ragionano su scale di mesi o trimestri (i bilanci societari), mentre per affrontare la crisi economica e climatica ci vuole una pianificazione. Ho fatto, allora, una proposta provocatoria: abolire le borse e avviare una transizione verso un assetto che soddisfi i bisogni primari di tutti senza superare i limiti ecologici del pianeta. Ecco il conseguente dialogo immaginario con uno scienziato del pensiero unico.