“E non sono pazzi”. 17° libro bianco sulle droghe

Download PDF

“E non sono pazzi” è il nuovo rapporto indipendente relativo agli effetti del Testo Unico sugli stupefacenti sul carcere, sul sistema penale, sui servizi, sulla salute delle persone che usano sostanze e sulla società. Il rapporto è curato, come sempre, da una pluralità di associazioni operanti (anche) nel settore: Società della Ragione, Forum Droghe, Antigone, Cnca, Cgil, Associazione Luca Coscioni, Arci, Lila.

Il quadro politico attuale del nostro Paese è caratterizzato dal permanere dell’ossessione della guerra alla droga e in particolare alla canapa, ritenuta causa del vizio e della corruzione morale dei giovani. Dopo i proclami ideologici, le campagne di spot terroristici e una modesta conferenza nazionale, esso si è arricchito di norme e prassi che sfiorano l’illegalità. L’elenco è lungo, dall’aumento delle pene per i fatti di lieve entità all’equiparazione della canapa tessile a quella con valenza psicotropa e alla criminalizzazione della canapa terapeutica con perquisizioni alle farmacie e interrogatori agli acquirenti. Intanto, invece di prevedere modifiche che alleggeriscano una legge rivelatasi criminogena e fonte di detenzione anche per fatti modesti (con incidenza del 30% sulla popolazione detenuta), si immaginano carceri terapeutiche e i tanto strombazzati finanziamenti straordinari per l’inserimento di persone con problemi di dipendenze nelle nuove forme di detenzione domiciliare “terapeutica” previsti da un disegno di legge all’esame della Camera sono limitati a meno di 500 l’anno: una goccia nel mare, che farà più bene a chi ospita che a chi è ospitato.
Insomma la guerra alla droga che viene rilanciata da Trump su scala internazionale con attacchi al Venezuela e minacce alla Colombia e all’Ecuador, in Italia si ripresenta in chiave salvifica sulle basi dello Stato etico.

In questo contesto il nuovo rapporto affronta il peso delle sanzioni penali e amministrative, il rapporto tra legge antidroga e sovraffollamento carcerario, la crescita dell’area del controllo penale e le politiche del Governo Meloni. Lo sguardo si allarga inoltre allo scenario internazionale, ai diritti umani, alla crisi climatica, all’accesso alle terapie psichedeliche, alla foglia di coca e ai cambiamenti dei mercati delle sostanze, sempre più rapidi rispetto alle politiche pubbliche.

Il cuore del libro bianco come sempre è rappresentato dai dati degli ingressi e delle presenze in carcere, facendo i conti con un quadro che si conferma di anno in anno. La causa della catastrofe umanitaria – come si è detto – sta in una legge che trasforma una questione culturale e sociale in un fatto criminale. Non c’è spazio in questa fase politica sempre più condizionata dalla propaganda in vista delle elezioni politiche dell’anno prossimo per misure intelligenti e risolutive. Il potere vuole lucrare sull’emergenza, spesso inventata, trascurando le soluzioni intelligenti. Testardamente nel libro bianco vengono affinate le proposte, anche su aspetti finora trascurati, come i nodi dei “liberi sospesi” e della concessione dell’affidamento al momento del giudizio da parte del giudice della cognizione.

Leggi on line il Libro Bianco 
Leggi le pillole dal Libro Bianco
Scarica il Libro Bianco in formato pdf

 

Gli autori

Autori/Autrici vari/e

Guarda gli altri post di: