Stati Uniti. La Suprema Corte e la svolta progressista che non c’è

Due recenti sentenze della Suprema Corte (sui limiti all’ingerenza presidenziale nella Federal Reserve e sul mantenimento della cittadinanza per nascita) hanno indotto molti osservatori a parlare di una sua svolta progressista. Non è così. L’appoggio della Corte ai punti fondamentali della politica di Trump (abbattimento dei controlli e lotta all’immigrazione) è totale e le ultime decisioni sono in realtà foglie di fico.

Se la Cassazione rimpiange la naia

In una recente sentenza, la Cassazione, ribadendo che il reato di rifiuto del servizio militare commesso prima del 2004 non è cancellato della legge che ne ha sospeso l’obbligatorietà, si è spinta ad affermare il permanere del “disvalore sociale” di tale condotta. Non è dato conoscere il fondamento culturale di tale apodittica affermazione ma ne è chiaro l’effetto politico di rafforzare, senza necessità, il bellicismo imperante.

Tra “Quaderni Rossi” e Intelligenza Artificiale

Dagli anni ‘60 del secolo scorso a oggi la situazione è profondamente mutata ed è evidente l’incomparabilità dell’innovazione tecnologica di allora e dell’intelligenza artificiale. Ma un punto resta fermo. La tecnologia non è mai oggettiva o “neutra”. Qualunque essa sia, se si sviluppa per un uso capitalistico in un contesto di squilibrio di potere, essa contribuirà ad accrescere quello squilibrio, non certo a ridurlo.

USA. Il cammino accidentato del sindacato dell’auto

Dal 15 al 18 giugno si è svolta a Detroit la Convenzione nazionale del sindacato United Auto Workers (UAW). La crisi dell’auto negli Stati Uniti (con calo drammatico degli addetti), la riduzione degli iscritti e la modifica della composizione sociale del sindacato, le sue scelte politiche in favore dei dazi di Trump e di presa di distanza (pur parziale) da Israele rendono accidentato il cammino dell’organizzazione.

Le lapidi partigiane: in città e in montagna

In città come in montagna, distratti da diverse ragioni, passiamo spesso di fianco a lapidi che ricordano nomi, per lo più sconosciuti, di chi ha partecipato alla Resistenza perdendoci la vita. In genere non ci fermiamo e non le vediamo. Eppure sono la nostra storia. Fermarsi, leggere e riflettere ci può rinfrescare la memoria sulle origini della Repubblica e aiutare a reagire all’offesa alla memoria portata dai fascisti al governo.

Quando la tutela dell’ambiente è donna

I progetti nati dal basso per la salvaguardia del pianeta sono numerosi. Alcuni trovano riconoscimento con l’attribuzione del Goldman Environmental Price, una sorta di premio Nobel per l’ambiente. Quest’anno esso è stato attribuito congiuntamente a sei donne di varie aree del mondo, a dimostrazione dell’accresciuto protagonismo femminile nelle battaglie ambientali portate avanti nelle comunità e nei territori.

Essere semplici e radicali

Le elezioni non si vincono al centro, come vanno ripetendo da anni i generali di cento sconfitte. Le elezioni si vincono portando alle urne chi se ne è allontanato disgustato dalla sovrapponibilità delle proposte politice o chi non ha mai votato. Ma ciò – lo insegna il referendum sulla giustizia e lo dimostrano, nel mondo, leader come Sanders e Sanchez – richiede proposte semplici e radicali.

Il movimento delle “mogli tradizionali”

Tra i fenomeni più controversi degli ultimi anni c’è quello delle tradwives, o “mogli influencer” che celebra il ritorno al ruolo di genere tradizionale. Nato negli Stati Uniti il movimento raccoglie milioni di follower sui social, ma il suo successo non racconta solo una nostalgia per la vita domestica. Il modello della “moglie tradizionale”, infatti, è un progetto che mette al centro il controllo del corpo femminile e della famiglia.

L’identità come arma. Il caso esemplare di Ferrara e Italo Balbo

Una delle parole che la destra utilizza per il proprio progetto di dominio culturale è “identità”. La si ritrova dappertutto, associata a un’idea infondata di appartenenza e omogeneità. Esemplare la celebrazione da parte del Comune di Ferrara del gerarca fascista Italo Balbo, assunto a simbolo della città insieme a fior di antifascisti e “dimenticando” Giorgio Bassani, vera immagine culturale di Ferrara nel mondo

Lo sport a scuola e i Giochi della Gioventù

I Giochi della Gioventù sono tornati, con la fase finale disputata a Roma a maggio, come manifestazione sportiva scolastica nazionale, coinvolgendo migliaia di studenti del primo e del secondo ciclo di istruzione. Ma sono rimaste molte ambiguità. Lo sport scolastico è un realtà importante anche sotto il profilo educativo. Ma non ha bisogno di nostalgia, bensì di una politica pubblica capace di difendere ciò che funziona.