Meloni al Quirinale, dove sta il tabù

Fra un anno (o forse meno) si vota e Giorgia Meloni gioca tutte le carte utili a motivare il suo elettorato. L’ultima è la rivendicazione del Quirinale per un esponente della destra neofascista (lei stessa o, magari, Ignazio Benito La Russa, il presidente del Senato collezionista di busti di Mussolini). Quel che persegue Meloni, peraltro, non è una semplice alternanza ma la riabilitazione del neo-fascismo in una democrazia de-costituzionalizzata.

“Bel tempo soleggiato!”: non limitarsi ad aspettare l’Apocalisse

L’ondata di caldo di questi giorni preannuncia l’Apocalisse, anche se i telegiornali, imperturbabili, annunciano “giornate calde soleggiate”. Possiamo aspettarla con pazienza asciugandoci il sudore ma meglio sarebbe moltiplicare la pressione su organi di stampa, governi, amministrazioni locali e media di ogni tipo affinché il tema di politiche energetiche (e non solo) diverse sia posto costantemente all’ordine del giorno.

Torino. Quando i cittadini sono più forti di Esselunga

A Torino Davide ha battuto Golia. Esselunga, diventata proprietaria, a seguito di improvvide dismissioni del Comune, del parco Artiglieri da Montagna, aveva ottenuto l’autorizzazione a costruirvi un ipermercato. Tutto sembrava deciso ma la perseveranza e le manifestazioni di cittadini e cittadine hanno portato al ridimensionamento del progetto. Il parco è salvo anche se l’attività di vigilanza continua.