Il Rojava e la difesa della diga di Tishrin

Dopo la caduta di Assad, cresce, in Siria, il ruolo della Turchia, intenzionata a eliminare il popolo kurdo e a distruggere Kobane, il suo simbolo. Il compito è stato affidato all’Esercito Nazionale Siriano che dal 7 gennaio attacca la diga Tishrin. L’obiettivo è distruggerla, superare l’Eufrate e arrivare a Kobane. Ma da allora migliaia di Kurdi, con le donne in prima fila, presidiano la diga, giorno e notte.

Cina e India, fratelli rivali

I rapporti fra Cina e India, conflittuali da tempo, hanno visto recentemente un parziale riavvicinamento. Ciò significa, in prospettiva, che la prima economia mondiale e quella che si avvia ad essere la terza avranno un ruolo sempre più importante in un mondo multipolare. In questo quadro l’Europa potrebbe avere una grande occasione di sviluppo. Dovrebbe, peraltro, aprire un dialogo con i due paesi; e appare vano sperarlo.

Gli interessi degli Stati Uniti e quelli dell’Europa

Negli ultimi anni la politica degli Stati Uniti nei confronti dell’Europa è stata univoca: staccarla dalla Russia, anche a costo di guerre e menzogne. Il ceto politico europeo ha risposto delegando la propria politica estera alla Nato. Ciò sta precipitando l’Europa in uno scenario di crisi che diventerà insostenibile se non riprenderà un’iniziativa politica, per esempio con la proposta di una conferenza internazionale di pace.

Fascioliberismo, anche lo spazio privatizzato

Con 7.000 satelliti in orbita, Elon Musk si è appropriato dello spazio extra-atmosferico, pur definito pubblico dalle convenzioni internazionali. Non ci sono solo la celebrazione del suo potere e la violazione del diritto internazionale. C’è una mutazione dello stesso capitalismo, con regressione a una dimensione premoderna e abbandono di principi come l’esistenza di una sfera pubblica e la distinzione tra politica ed economia.

No al nuovo invio di armi italiane in Ucraina

La proroga dell’autorizzazione alla fornitura di armi all’Ucraina fino al 31 dicembre 2025 va contro la pace, la Costituzione italiana e gli stessi interessi della popolazione ucraina (che in sempre maggior numero rifiuta di andare a combattere, come dimostrano gli 800.000 renitenti alla leva). Per questo chiediamo ai parlamentari di rifiutare la conversione del decreto legge autorizzativo.

2025: un anno alla prova della pace, anche per noi

L’anno appena concluso è stato, sul piano internazionale, il più violento e sanguinoso dal 1945. Al centro, ovviamente, la guerra in Ucraina e l’annientamento della striscia di Gaza. La necessità di una trattativa, da un lato, e l’insostenibilità umana ed etica, dall’altro, sono oggi conclamate. Anche a noi spetta il compito di tradurre questa consapevolezza in iniziativa politica capace di aprire orizzonti di una pace vera.

Una Norimberga per il Governo di Israele

In Palestina Israele, con l’appoggio incondizionato dell’Occidente, sta consumando l’annientamento di un popolo, senza fermarsi neppure di fronte ai bambini. Nessun peso, almeno nell’immediato, ha il diritto internazionale, costretto a cedere alle ragioni del più forte. Occorre un nuovo processo di Norimberga, un grande evento politico e di testimonianza, capace di diventare un archivio permanente del genocidio in corso.