Il Tribunale permanente dei popoli e il Rojava

Il Tribunale permanente dei popoli lo ha documentato in modo inoppugnabile: la Turchia e il suo presidente hanno commesso, in Rojava, terribili crimini contro l’umanità. Non solo bombardamenti, omicidi mirati, arresti arbitrari, torture, femminicidi, stupri, ma anche il tentativo sistematico di sradicare il popolo curdo dalla propria terra accompagnato da una politica di vera e propria sostituzione etnica.

Gli Stati Uniti e l’eclisse del diritto

Da quando è tornato presidente, Donald Trump sta dando seguito alla promessa fatta in campagna elettorale di sovvertire tutte le regole del gioco democratico e di mandare in soffitta il diritto. Al di là degli effetti contingenti (pur gravissimi), c’è un problema di sistema: se i reciproci controlli tra i poteri smettono di funzionare, il pericolo che la democrazia ceda il passo a una forma diversa di governo si fa molto serio.

Trump e i nomi delle cose

La montagna più alta degli Stati Uniti assume il nome del presidente William McKinley (“il vincitore della guerra ispano-americana”), il Golfo del Messico viene ribattezzato Golfo d’America e gli uffici pubblici federali dovranno essere posizionati in edifici neoclassici. Sono alcuni dei modi con cui Trump cerca di disegnare una nuova cultura e un nuovo immaginario. È l’ambizione dei regimi.

Europa, uscire dal vicolo cieco

L’attuale, già enorme, distanza tra cittadini ed Europa non potrà che crescere se continueranno la spinta bellicista, la totale coincidenza con la Nato, il sempre più marcato spostamento a destra, il prevalere dei governi sul Parlamento. Non c’è che una strada: la costruzione dell’Europa come soggetto autonomo governato da regole democratiche con istituzioni trasparenti e legittimate, e retto da una Costituzione.

Soldati israeliani in cura o suicidi

Cresce il numero dei soldati israeliani coinvolti nell’eccidio palestinese che non sono sopravvissuti alla propria coscienza. Migliaia di loro sono in cura per sindrome post traumatica da stress e tanti si sono suicidati dal 7 ottobre del 2023. E non sono i soli. Negli Usa si suicidano più di 17 veterani al giorno e la loro percentuale tra gli autori di crimini estremisti è elevatissima. Partecipare alla follia della guerra rende folli.

Gaza dopo la tregua

Finalmente domenica 19 gennaio, a Gaza, si è spento il fragore delle armi. È una benedizione, ma la tregua è fragile. Occorre un progetto per il futuro il cui caposaldo deve essere la fine dell’occupazione israeliana. Ma non basta. L’avvio della ricostruzione (che sarà un’operazione immane) e la definizione di un governo indipendente della Striscia e dell’intera Palestina richiedono un’amministrazione autorevole dell’Onu.

Un algoritmo cambierà il mondo? TikTok e non solo

La corte di miliardari dei social che circondava il presidente Trump nella cerimonia di insediamento non lascia dubbi su quale svolta subirà la politica internazionale. È facile ipotizzare che nel prossimo futuro un algoritmo deciderà il futuro del mondo. Del resto, oggi al centro della discussione è TikTok, ma come misconoscere l’influenza di Twitter, Facebook e Instagram sulle politiche e sulle urne dell’Occidente?