«La vita è una bellissima avventura e un miracolo»

Pepe Mujica, il guerrigliero diventato presidente dell’Uruguay, se ne è andato, all’età di 89 anni. È stato un socialista anomalo, di rara semplicità e coerenza. Ha vissuto in modo frugale e lottato contro il liberismo e il consumismo. Prossimo alla fine si è congedato in modo schivo e intenso, aggiungendo: «La vita è una bellissima avventura e un miracolo, ma noi siamo troppo concentrati sulla ricchezza invece che sulla felicità».

Le “cose nuove” di Leone XIV

La Chiesa più multiculturale della storia entra con tutto il peso della sua autorità nel campo minato della crisi dell’Occidente e del disordine mondiale. Le prime parole sulla “pace disarmata e disarmante” di Leone XIV confortano sulla tenuta di una parte almeno, la più impellente, dell’eredità di Francesco. E, intanto, al centro dell’agenda del nuovo Papa si affaccia la rivoluzione antropologica e tecnologica in corso.

Stati Uniti: arrestati per dissenso!

Negli Stati Uniti lo scontro tra il presidente Trump e il sistema di regole che disciplina i rapporti tra i poteri ha raggiunto livelli inauditi. Da ultimo, il rifiuto di collaborare con il governo nella caccia ai migranti ha provocato l’arresto di un sindaco e di un giudice e il taglio dei fondi federali ai comuni renitenti. La più antica democrazia del mondo sta subendo una virata autoritaria in cui nessuno può più sentirsi al sicuro.

Fra un mese si vota: un Sì per vivere da cittadini e lavorare con dignità

Negli ultimi anni l’incertezza e la precarietà si sono aggravate. Acquisire la cittadinanza è diventato più difficile per chi è di origine straniera. Le tutele del lavoro sono diminuite, con effetti negativi su occupazione, salari, disparità tra uomini e donne, sicurezza. L’8 e 9 giugno, votando sì nei referendum, si possono cancellare alcune di queste misure.

Il silenzio sui referendum: un attacco alla democrazia

C’è la rimozione della destra, da sempre subalterna ai poteri forti e ai loro privilegi. E c’è l’ipocrisia di partiti e intellettuali “progressisti” che continuano a subordinare i diritti alle esigenze del mercato. Il risultato è un silenzio tombale sui referendum dell’8 e 9 giugno. Ciò rende doppiamente importante il raggiungimento del quorum: per ripristinare alcuni dei diritti violati e per dare un segnale politico in controtendenza.

Due referendum per chiudere la stagione del jobs act

I referendum in tema di licenziamenti, pur nei limiti strutturali di un intervento solo abrogativo, hanno un obiettivo chiaro: chiudere la stagione del jobs act e della preminenza delle ragioni del mercato su ogni altro valore, ripristinando un contesto contrattuale idoneo, in ragione della forza dissuasiva della sanzione prevista per il licenziamento illegittimo, a tutelare i diritti e la dignità dei lavoratori.

9 maggio. L’Europa contro il genocidio

Il 9 maggio è la Giornata dell’Europa: ma è anche l’ultimo giorno di Gaza. Perché il tempo sta finendo, per questa terra nostra. Senza il mondo Gaza muore. E senza Gaza siamo noi a morire. Noi, italiani, europei, umani. Per rompere il silenzio colpevole useremo la rete, che è il solo mezzo attraverso cui possiamo vedere e ascoltare Gaza. Inondiamo il web di post. Condividiamo gli hashtag #ultimogiornodigaza #gazalastday.

237 professori di diritto pubblico: “Il decreto sicurezza viola la Costituzione”

Ci sono forzature istituzionali di particolare gravità, di fronte alle quali non è possibile tacere. È il caso del decreto sicurezza nel quale il filo che lega il metodo e il merito rende esplicito un disegno complessivo, che tradisce un’impostazione autoritaria, illiberale e antidemocratica, non episodica od occasionale ma mirante a farsi sistema.