Stati Uniti: come finisce una democrazia

Trump invia a Los Angeles la Guardia nazionale e i marines per soffocare la protesta sociale contro le deportazioni dei migranti. Non è solo la forma più estrema di repressione del dissenso. È anche il tentativo di eliminare l’ultima resistenza contro l’assunzione, da parte sua, di un potere assoluto (a cui non sono riusciti a opporsi efficacemente né il congresso né i giudici).

Con il voto ai referendum inizia la nostra rivolta

Fu un referendum, 40 anni fa, a decretare l’inizio delle politiche di austerità che hanno eroso reddito dei lavoratori e democrazia. Oggi può essere un referendum ad aprire una stagione opposta. Teniamolo presente. Ricordando l’esortazione di Enrico Berlinguer che, nel suo ultimo comizio, invitò i tanti che lo ascoltavano a convincere chi è perplesso, casa per casa, azienda per azienda, strada per strada.

Al voto! Per il lavoro e la cittadinanza; contro La Russa e la deriva autoritaria

Domenica e lunedì si vota per i referendum. Raggiungere il quorum è difficile ma non impossibile. In ogni caso, una valanga di voti aprirebbe dei varchi nelle politiche del lavoro e dell’immigrazione, darebbe una spallata imponente al Governo e indicherebbe all’opposizione la strada della radicalità e della riapertura del conflitto politico e sociale.

Gaza, laboratorio del nostro futuro

Gaza non è una situazione residuale, la coda estenuata di un passato che non passa. Non è nemmeno soltanto l’indice più evidente di un mondo impazzito. Gaza è il laboratorio del nostro probabile e prossimo futuro: di un futuro fatto di deportazioni autorizzate e di sorveglianza, controllo, spionaggio, con l’intelligenza artificiale usata dal potere politico e militare per gli scopi più nefasti.

L’obbedienza non è più una virtù

Ho fatto un sogno. Una carovana di camion con generi alimentari entrava a Gaza. Qualcuno, tra i soldati di guardia, aveva disobbedito all’ordine di impedirlo. I generali, pazzi di rabbia, ordinavano di sparare. Ma i soldati si ribellavano, deponevano le armi, correvano a fraternizzare con il nemico… Un sogno, certo. La realtà è ben diversa. Ma – come altre volte nella storia – sono molti i soldati che rifiutano di combattere.

L’allergia al diritto di Giorgia Meloni

L’Italia, insieme ad altri otto Paesi, contesta la Corte europea dei diritti dell’uomo per le sue decisioni e la sua giurisprudenza in tema di immigrazione. Contestualmente, in spregio delle convenzioni internazionali, conferma la propria politica di collaborazione militare con Israele. C’è un filo rosso che lega le due vicende: l’aspirazione di liberarsi dei “fastidiosi” vincoli del diritto…