“Prima i piemontesi”: casa e propaganda politica

Il Consiglio regionale piemontese vara una legge per l’assegnazione delle case popolari. In essa – si dice – saranno privilegiati i residenti in Piemonte da 15, 20 o 25 anni. Poco importa se la Corte costituzionale ha ripetutamente escluso che la residenza prolungata possa aver un peso decisivo al riguardo. Le elezioni sono vicine e quel che conta è sfruttare l’occasione per fare propaganda politica sulla pelle dei più deboli.

Il sogno di Renzo

Nel momento in cui si assiste alla presa di coscienza da parte delle nuove generazioni della necessità di impegnarsi in difesa della natura, è fondamentale riandare alla figura di Renzo Videsott, protagonista della salvezza dello stambecco, direttore del Parco Nazionale del Gran Paradiso e figura chiave nella costruzione dell’ambientalismo moderno, in cui il naturalismo è integrato dall’impegno sociale e politico.

Un nuovo conflitto nel mar Rosso

Gli attacchi degli Houthi contro navi legate a Israele nel Golfo di Aden e nel Mar Rosso hanno aperto un nuovo confitto. Nell’incertezza delle risposte legittimate dal diritto internazionale, l’Unione Europea si è orientata su azioni di difesa delle imbarcazioni in transito mentre Usa e Regno Unito hanno risposto bombardando postazioni militari terrestri in Yemen. Crescono così i rischi di escalation.

La sinistra in stallo verso le europee

La sinistra cosiddetta radicale si presenterà divisa alle elezioni europee. È un esito inevitabile, nonostante gli appelli e le buone intenzioni di alcuni, perché è arduo, se non impossibile, tenere insieme nomi, sigle e personalità che parlano linguaggi eterogenei, pur avendo spesso provenienze comuni. L’ennesima ritirata dovrebbe almeno insegnare che un nuovo progetto a sinistra non può nascere sul terreno elettorale.

In morte di un oppositore politico

La morte in carcere di Aleksej Navalny è un marchio di infamia indelebile per Putin e per il regime russo. E impone a tutti una riflessione. Anche sul fatto che, sino a due anni fa, Putin era riverito e faceva affari con l’intero Occidente. Come, oggi, Al-Sisi ed Erdogan. È ipocrita e riduttivo accantonarlo senza chiedersene il perché e ignorando che, contro l’empietà delle dittature, non bastano le pallide post-democrazie.

Giulia Vola, Fallisci e sei morto (Acquario, 2021)

Parte da Torino il viaggio di Giulia Vola in giro per il mondo: nove mesi, un milione e 199mila passi, mille e cento chilometri per riallacciare fili di sogni cominciati in Bangladesh, nelle Filippine, in Giordania, in Marocco, in Egitto, in Burkina Faso, in Colombia, in Bolivia, in Ecuador, in Perù, a Hong Kong. Per raggiungere i paesi di origine, le famiglie, gli amici di persone conosciute a San Salvario.

24 febbraio: giornata di mobilitazione nazionale. L’Italia deve dire basta alla guerra!

24 febbraio 2024. Giornata nazionale di mobilitazione nelle città italiane per il cessate il fuoco immediato in Palestina e in Ucraina, per ribadire il NO a tutte le guerre e il NO al riarmo, per costruire un mondo di pace, di sicurezza e di benessere per tutte e per tutti. “Fermiamo la criminale follia delle guerre!”. “L’Italia deve dire basta alla guerra!”. Lo deve dire ora!

Riforma fiscale: “lasciate che i ricchi vengano a me”

Questa, in sintesi, la riforma fiscale: se sei povero, non hai sconti fiscali; se hai un reddito basso, risparmi di più quando il tuo reddito si avvicina a quello medio; se hai un reddito medio-alto, hai il risparmio maggiore; se hai un reddito alto, lo sconto diminuisce quando hai maggiori spese: se hai un reddito altissimo, hai lo sconto pieno. La domanda è ineludibile: è incapacità o malafede?