La necessità della pace. La necessità del diritto

Di fronte ai crimini gravissimi contro l’umanità e al “rischio di genocidio” in atto nella striscia di Gaza, rilevati anche dalla Corte Internazionale di Giustizia e dalla Procura presso la Corte Penale Internazionale, i giuristi non possono restare silenti. Perché se i limiti e i vincoli che scaturiscono dal diritto internazionale diventano irrilevanti è la stessa sopravvivenza dell’umanità che viene messa a rischio.

Vista sul male

Dal film “Zona d’interesse” all’attualità. La bella famiglia del comandante di Auschwitz si cura dei figli e si gode il suo giardino ricolmo di fiori. Sa cosa sta accadendo al di là del muro, sotto le torrette, ma non avverte il tanfo dei propri privilegi. Qual è, oggi, il nostro muro? Le violenze chiuse nelle carceri, nelle fabbriche, nei cantieri, nel mare aperto, a Gaza sono lontane. Basta accusare di “buonismo” chi le evoca.

Le manganellate di Pisa non sono un “incidente”

Le manganellate di Pisa e Firenze, non diverse da quelle che più volte hanno colpito a Torino o in Valle di Susa, non sono un semplice “incidente” e meritano un’analisi sul lungo periodo. Esse chiamano in causa non solo agli agenti che ne sono stati autori ma anche gli apparati di polizia che hanno sfuggito un rinnovamento democratico e le forze politiche che, per ragioni di consenso, omettono di denunciarlo.

Giocate, giocate! L’azzardo del Governo

Il gioco d’azzardo non conosce crisi: soprattutto quello online, che ne costituisce il 60 per cento. E sempre più spesso assume carattere patologico con gravi danni individuali e sociali. Ciononostante esso continua a godere di privilegi diffusi e di particolari attenzioni. Anche nel recente provvedimento governativo di riordino del settore dei giochi a distanza che abolisce, tra l’altro, il divieto assoluto di pubblicità.

Il terzo mandato tra nostalgie feudali e questione democratica

Lo scontro sul terzo mandato ha un che di surreale. I governatori coinvolti non contestano l’inopportunità di trasformare la democrazia in una somma di feudi, ma vogliono applicare questo principio a tutti, men che a loro. E la sinistra? Sarebbe ora che prendesse atto che la democrazia richiede la costruzione di un progetto politico capace di diventare maggioritario e non la legittimazione di un capo.

Fermiamo i “robot-killer”

I robot-killer sono armi in grado, una volta attivate, di selezionare e attaccare un obiettivo senza ulteriori interventi dell’uomo. Per questo la loro progettazione e la loro utilizzazione pongono profondi interrogativi tecnici, etici e legali. E cresce, anche tra i computer professionals, la convinzione che il sistema di armi letali non può essere lasciato alle macchine perché non possono essere loro a decidere chi uccidere e chi no.

Gli aspiranti riformatori della Costituzione e la resurrezione dei morti

La disinvoltura degli aspiranti costituenti è, a dir poco, imbarazzante. Non si lasciano scoraggiare neppure dalla morte. Si prevede, infatti, che «nei casi di morte, impedimento permanente, decadenza, il Presidente della Repubblica può conferire l’incarico di formare il Governo al Presidente del Consiglio dimissionario». Semplice, basta assicurarne la resurrezione!