Filippo Scisciani, libraio, è tra gli animatori della libreria "Binaria" del Gruppo Abele di Torino.
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Un romanzo-cronaca che, 25 anni dopo il G8 di Genova, intreccia testimonianze, interviste e documenti raccolti nel libro bianco del Genoa Social Forum. Il protagonista è Francesco, torturato a Bolzaneto e suicida 10 anni dopo. Un libro che parte dalla brutalità di quei fatti ma non si ferma alla violenza fisica e segue il modo in cui quell’esperienza ha segnato la vita dei sopravvissuti, ben oltre quei giorni di luglio.
Una piccola opera che sa dire cose grandi con misura. Al centro Adela, figura capace di assorbire la vita senza mai smettere di essere se stessa. Intorno l’esplorazione di un’identità sospesa tra due mondi e il ritratto corale di donne che hanno trovato nel legame con la terra e con la parola tramandata la forza per reinventarsi.
Aryna, ha 15 anni, è di origini rumene ed è la protagonista di questo romanzo di formazione che, con una scrittura che dà conto senza fronzoli della implacabile discesa nel baratro dell’anoressia, esplora la fragilità dei rapporti umani e la vulnerabilità che ci accomuna. È anche un racconto di incontri: a scuola, in ospedale, in una palestra di boxe, tra i libri, nella scrittura, occasioni che soffiano sulle vele della ragazza di vento.
È la storia, ricostruita attraverso lettere dal carcere piene di dignità e di umanità, di Alaa Faraj, ventenne promessa del calcio libico, fuggito dalla guerra civile e coinvolto in un viaggio della speranza conclusosi in tragedia. Considerato uno “scafista”, Alaa viene condannato a 30 anni di reclusione. Li sta scontando nel carcere Ucciardone di Palermo senza smettere di proclamarsi innocente.
Siamo in Inghilterra, nel 1982. Dawn, 23 anni, sposata con una figlia piccola, incontra Hazel, da poco arrivata in paese come insegnante e se ne innamora. È un sentimento che ha il sapore della libertà e dell’avventura. Ma sono anni in cui la sua scelta è considerata pericolosa e moralmente inadeguata ed essere una madre omosessuale comporta quasi automaticamente la perdita della custodia dei propri figli.
Un romanzo intenso in cui, attraverso tre generazioni, si racconta di una crescita senza progresso e dello sradicamento che produce e si riflette sul bisogno di ricostruire la propria identità attraverso un percorso di riconciliazione con la propria storia. Indimenticabili i personaggi del pescatore Campo e di suo nipote Zack e soprattutto le figure femminili di Yalana, Dorothée, Nella e Juliette.
Una coppia di trentenni in un quartiere periferico di Torino. L’arrivo di un ragazzo senegalese, spinto in Italia dalla promessa di diventare calciatore professionista. Un quadro mosso, ricco di sfumature e ambiguità. Perché accogliere è un inciampo che sconvolge delicati equilibri ma è anche vita, con un’intensità fuori dall’ordinario.
Sei astronauti in orbita attorno alla Terra contemplano la meraviglia del pianeta in una danza caleidoscopica dimentica delle miserie e delle tragedie che in questo stesso luogo si compiono. In un gioco di contrasti, la presenza di questi sei esploratori addestrati alla solitudine e all’angoscia ci rimanda alle nostre qualità più terrene, le illusioni, i desideri e alla consapevolezza della fragilità degli uomini.
27 agosto del 1934: 56 ragazzi riescono a evadere dal carcere minorile sull’isola di Belle-Île-en Mer. Alla fine, dopo una impressionante caccia all’uomo, vengono tutti ripresi, puniti e torturati, tranne uno, Jules Bonneau, che riesce a salvarsi grazie all’incontro decisivo con Ronan, il pescatore, sua moglie Sophie, infermiera e “fabbricatrice di angeli”, e uno sparuto gruppo di eccentrici, rossi e libertari.
Dopo 50 anni passati in giro per il mondo, Jerónimo Garcés ritorna sulla sua piccola isola al largo del Cile dove la cosa più preziosa sono le storie. Niente, per lui, è più importante che riannodare i fili di una stirpe segnata nel destino da oscure profezie e raccontarsi per riflettere in controluce sulla fugacità del tempo e sul mistero di una vita.