Filippo Scisciani, libraio, è tra gli animatori della libreria "Binaria" del Gruppo Abele di Torino.
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Aryna, ha 15 anni, è di origini rumene ed è la protagonista di questo romanzo di formazione che, con una scrittura che dà conto senza fronzoli della implacabile discesa nel baratro dell’anoressia, esplora la fragilità dei rapporti umani e la vulnerabilità che ci accomuna. È anche un racconto di incontri: a scuola, in ospedale, in una palestra di boxe, tra i libri, nella scrittura, occasioni che soffiano sulle vele della ragazza di vento.
È la storia, ricostruita attraverso lettere dal carcere piene di dignità e di umanità, di Alaa Faraj, ventenne promessa del calcio libico, fuggito dalla guerra civile e coinvolto in un viaggio della speranza conclusosi in tragedia. Considerato uno “scafista”, Alaa viene condannato a 30 anni di reclusione. Li sta scontando nel carcere Ucciardone di Palermo senza smettere di proclamarsi innocente.
Siamo in Inghilterra, nel 1982. Dawn, 23 anni, sposata con una figlia piccola, incontra Hazel, da poco arrivata in paese come insegnante e se ne innamora. È un sentimento che ha il sapore della libertà e dell’avventura. Ma sono anni in cui la sua scelta è considerata pericolosa e moralmente inadeguata ed essere una madre omosessuale comporta quasi automaticamente la perdita della custodia dei propri figli.
Un romanzo intenso in cui, attraverso tre generazioni, si racconta di una crescita senza progresso e dello sradicamento che produce e si riflette sul bisogno di ricostruire la propria identità attraverso un percorso di riconciliazione con la propria storia. Indimenticabili i personaggi del pescatore Campo e di suo nipote Zack e soprattutto le figure femminili di Yalana, Dorothée, Nella e Juliette.
Una coppia di trentenni in un quartiere periferico di Torino. L’arrivo di un ragazzo senegalese, spinto in Italia dalla promessa di diventare calciatore professionista. Un quadro mosso, ricco di sfumature e ambiguità. Perché accogliere è un inciampo che sconvolge delicati equilibri ma è anche vita, con un’intensità fuori dall’ordinario.
Sei astronauti in orbita attorno alla Terra contemplano la meraviglia del pianeta in una danza caleidoscopica dimentica delle miserie e delle tragedie che in questo stesso luogo si compiono. In un gioco di contrasti, la presenza di questi sei esploratori addestrati alla solitudine e all’angoscia ci rimanda alle nostre qualità più terrene, le illusioni, i desideri e alla consapevolezza della fragilità degli uomini.
27 agosto del 1934: 56 ragazzi riescono a evadere dal carcere minorile sull’isola di Belle-Île-en Mer. Alla fine, dopo una impressionante caccia all’uomo, vengono tutti ripresi, puniti e torturati, tranne uno, Jules Bonneau, che riesce a salvarsi grazie all’incontro decisivo con Ronan, il pescatore, sua moglie Sophie, infermiera e “fabbricatrice di angeli”, e uno sparuto gruppo di eccentrici, rossi e libertari.
Dopo 50 anni passati in giro per il mondo, Jerónimo Garcés ritorna sulla sua piccola isola al largo del Cile dove la cosa più preziosa sono le storie. Niente, per lui, è più importante che riannodare i fili di una stirpe segnata nel destino da oscure profezie e raccontarsi per riflettere in controluce sulla fugacità del tempo e sul mistero di una vita.
Janek Gorczyca, sessantadue anni di origine polacca, arrivato in Italia nel 1992, si racconta. Una vita difficile con cadute e ripartenze. In Polonia, in Afghanistan, a Roma. Prove durissime e, insieme, amicizie e affetti. Una scrittura nella lingua imperfetta ma dritta di chi l’italiano lo ha imparato per necessità e in fretta, lontana dall’enfasi e da ogni forma di sentimentalismo. Felici di averti conosciuto, Janek.
Parigi, anni venti. Chiamato a colloquio dal proprio datore di lavoro, l’impiegato Salavin non resiste alla tentazione di toccargli l’orecchio sinistro e viene così licenziato. Da qui un vertiginoso procedere tra buoni propositi e piani delittuosi. Un flusso di coscienza feroce, a tratti patetico, che non manca di riflessioni poetiche e di genuina ironia.