Filippo Scisciani, libraio, è tra gli animatori della libreria "Binaria" del Gruppo Abele di Torino.

Contenuti:

Andreea Simionel, La ragazza d’aria (Rizzoli, 2026)

Aryna, ha 15 anni, è di origini rumene ed è la protagonista di questo romanzo di formazione che, con una scrittura che dà conto senza fronzoli della implacabile discesa nel baratro dell’anoressia, esplora la fragilità dei rapporti umani e la vulnerabilità che ci accomuna. È anche un racconto di incontri: a scuola, in ospedale, in una palestra di boxe, tra i libri, nella scrittura, occasioni che soffiano sulle vele della ragazza di vento.

Alaa Faraj, Perché ero ragazzo (Sellerio, 2025)

È la storia, ricostruita attraverso lettere dal carcere piene di dignità e di umanità, di Alaa Faraj, ventenne promessa del calcio libico, fuggito dalla guerra civile e coinvolto in un viaggio della speranza conclusosi in tragedia. Considerato uno “scafista”, Alaa viene condannato a 30 anni di reclusione. Li sta scontando nel carcere Ucciardone di Palermo senza smettere di proclamarsi innocente.

Claire Lynch, Una questione di famiglia (Fazi, 2025)

Siamo in Inghilterra, nel 1982. Dawn, 23 anni, sposata con una figlia piccola, incontra Hazel, da poco arrivata in paese come insegnante e se ne innamora. È un sentimento che ha il sapore della libertà e dell’avventura. Ma sono anni in cui la sua scelta è considerata pericolosa e moralmente inadeguata ed essere una madre omosessuale comporta quasi automaticamente la perdita della custodia dei propri figli.

Hemley Boum, Il sogno del pescatore (E/O, 2025)

Un romanzo intenso in cui, attraverso tre generazioni, si racconta di una crescita senza progresso e dello sradicamento che produce e si riflette sul bisogno di ricostruire la propria identità attraverso un percorso di riconciliazione con la propria storia. Indimenticabili i personaggi del pescatore Campo e di suo nipote Zack e soprattutto le figure femminili di Yalana, Dorothée, Nella e Juliette.

Samantha Harvey, Orbital (NN editore, 2025)

Sei astronauti in orbita attorno alla Terra contemplano la meraviglia del pianeta in una danza caleidoscopica dimentica delle miserie e delle tragedie che in questo stesso luogo si compiono. In un gioco di contrasti, la presenza di questi sei esploratori addestrati alla solitudine e all’angoscia ci rimanda alle nostre qualità più terrene, le illusioni, i desideri e alla consapevolezza della fragilità degli uomini.

Sorj Chalandon, La furia (Guanda, 2024)

27 agosto del 1934: 56 ragazzi riescono a evadere dal carcere minorile sull’isola di Belle-Île-en Mer. Alla fine, dopo una impressionante caccia all’uomo, vengono tutti ripresi, puniti e torturati, tranne uno, Jules Bonneau, che riesce a salvarsi grazie all’incontro decisivo con Ronan, il pescatore, sua moglie Sophie, infermiera e “fabbricatrice di angeli”, e uno sparuto gruppo di eccentrici, rossi e libertari.

Janek Gorczyca, Storia di mia vita (Sellerio, 2024)

Janek Gorczyca, sessantadue anni di origine polacca, arrivato in Italia nel 1992, si racconta. Una vita difficile con cadute e ripartenze. In Polonia, in Afghanistan, a Roma. Prove durissime e, insieme, amicizie e affetti. Una scrittura nella lingua imperfetta ma dritta di chi l’italiano lo ha imparato per necessità e in fretta, lontana dall’enfasi e da ogni forma di sentimentalismo. Felici di averti conosciuto, Janek.