La Palestina, la giustizia internazionale, i diritti delle vittime

C’è, nella decisione della Corte internazionale di giustizia sul carattere genocidiario delle operazioni militari di Israele a Gaza, un dato potenzialmente rivoluzionario: il riconoscimento, come elemento sufficiente per accogliere l’accusa formulata dal Sud-Africa, della centralità delle vittime e del fatto che la vita di un popolo è stata attaccata in modo da distruggerne la possibilità stessa di esistere.

Un nuovo favore agli evasori: il concordato preventivo

Il ministero dell’Economia segnala che il 68,5 per cento di lavoratori autonomi e imprenditori evade, in misura maggiore o minore, l’imposta sui redditi. E cosa fanno Governo e Parlamento? Introducono un “concordato preventivo”, cioè una proposta dello Stato che, ove accolta, metterà il destinatario al riparo da controlli per due anni. Una pacchia per gli evasori! E un danno ingente per lo Stato (cioè per tutti noi).

Rafael Cozzi, Estadio National (Abbot Edizioni, 2023)

Cile, settembre 1973, il colpo di Stato. Niente più libertà civili, niente più cultura, musica, cinema, arte. Persone torturate, uccise, svanite nel nulla. Rafael, studente di 19 anni viene arrestato insieme a due amici. 46 giorni di prigionia tra gradinate e spogliatoi dello stadio, raccontati, con lucidità, senza pietismo o esaltazione. Un’umanità spaventata e violentata riesce, nonostante tutto, a vivere.

L’atroce paradosso del nuovo antisemitismo

Un antisemitismo antico, diffuso nel mondo, ha accompagnato e favorito l’Olocausto, che ricordiamo nel Giorno della memoria. E numerosi sono stati gli esempi di reticenza e di implicita connivenza nei confronti dell’eccidio degli Ebrei. Oggi, per un atroce paradosso, il veleno antisemita riemerge, veicolato dal Governo di Israele con l’eccidio che si sta consumando nella striscia di Gaza.

Chi intacca la memoria dell’Olocausto?

L’unicità dell’Olocausto, ricordato nel giorno della memoria, è un fatto acquisito e intangibile. Per questo sono inammissibili, da qualunque parte provengano, le approssimazioni storiche e le strumentalizzazioni. Si colloca tra queste ultime la pretesa di rendere Primo Levi proprietà esclusiva della memoria ebraica: dimenticando, di fatto, il suo monito secondo cui «quel che è avvenuto può accadere di nuovo: dappertutto!».