I trattori trattano ma i mercati maltrattano

“La rivolta dei trattori” segnala le contraddizioni del modello di sviluppo neoliberista. Per questo le pur doverose azioni di tamponamento (tassazioni, dazi, politiche creditizie, sovvenzioni ecc.) non bastano e sono solo un pannicello caldo. Le vere questioni a cui si dovrà por mano sono il tipo di agricoltura a cui si guarda e chi deve pagare la non più rinviabile transizione ecologica.

Messina: l’inganno del ponte

Su impulso del ministro delle infrastrutture Salvini è tornato all’ordine del giorno il ponte sullo Stretto. Al di là della propaganda e delle chiacchiere ministeriali, il progetto del ponte rappresenta un grande inganno a danno dell’intera comunità nazionale, particolarmente grave perché la sua realizzazione sarebbe sotto molti punti di vista devastante, soprattutto per Calabria e Sicilia.

Gaza: voci ebraiche contro la guerra, anche in Italia

Il 7 ottobre anche noi che viviamo in Italia siamo stati scioccati dall’attacco terroristico di Hamas e abbiamo provato dolore, rabbia e sconcerto. Ma la risposta del governo israeliano ci ha sconvolti: Netanyahu, pur di restare al potere, ha iniziato un’azione militare senza via d’uscita, che ha già ucciso oltre 28.000 palestinesi. Noi vogliamo restare umani e sconfiggere l’antisemitismo crescente con un dialogo di pace.

Più diritti meno razzismo. Una guida pratica

Ci sono, sul territorio, molti servizi e sportelli contro il razzismo e le discriminazioni. Ai loro operatori è destinata la guida predisposta da Cospe e Lunaria, utile peraltro per tutti e tutte. Vi si trovano non solo le nozioni fondamentali (razzismo, discriminazioni, molestie, discorsi e reati a sfondo discriminatorio) ma anche l’indicazione delle norme civili e penali di riferimento e la presentazione di alcuni casi pratici.

Le catene di Ilaria e il Governo Meloni

Il disimpegno del Governo Meloni nei confronti della situazione di Ilaria Salis, colpevole di antifascismo, è un segnale inquietante. La carcerazione della giovane italiana in Ungheria e il suo trattamento pongono alla ribalta la rinascita dei fascismi in Paesi che già non ne furono immuni negli anni bui del nazismo. Anche per questo l’inerzia del governo italiano conferma l’ideologia e i progetti della destra che lo esprime.

L’anatema di Israele contro Francesca Albanese

Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu sullo stato dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati, afferma che la strage di Hamas del 7 ottobre è stata determinata non da motivi religiosi ma dall’oppressione di Israele. Il governo di Tel Aviv, sotto processo per genocidio, non solo le vieta l’ingresso nel Paese ma chiede al segretario dell’Onu di rimuoverla dall’incarico. L’Italia e l’Occidente tacciono.

La memoria di Biden e una candidatura in dubbio

Secondo il procuratore speciale incaricato di verificare un’ipotesi di reato a suo carico, il presidente Biden non può essere processato perché, a causa delle sue capacità cognitive scemate, non si rendeva conto di quel che faceva. Difficile pensare che, se ciò fosse vero, Biden possa aspirare a un nuovo mandato. È quel che pensano molti democratici che ipotizzano un colpo di scena con un cambio di cavallo in corsa.

La lingua cancellina del Tg1

Guerra e media. Ogni giorno, all’ora di pranzo, il primo canale della tv pubblica (non solo quello, ma quello in particolare) ci infligge la solita sequenza. Funziona così: le frasi sono in forma passiva, senza complemento d’agente. Ci sono migliaia di morti? Sì, ma morti, non uccisi e, poi, senza nome. E, per sentire la parola “genocidio” ci è voluta la Corte dell’Aja. È un po’ come le truffe, fatte un pezzetto per volta.