In morte di un oppositore politico

La morte in carcere di Aleksej Navalny è un marchio di infamia indelebile per Putin e per il regime russo. E impone a tutti una riflessione. Anche sul fatto che, sino a due anni fa, Putin era riverito e faceva affari con l’intero Occidente. Come, oggi, Al-Sisi ed Erdogan. È ipocrita e riduttivo accantonarlo senza chiedersene il perché e ignorando che, contro l’empietà delle dittature, non bastano le pallide post-democrazie.

Giulia Vola, Fallisci e sei morto (Acquario, 2021)

Parte da Torino il viaggio di Giulia Vola in giro per il mondo: nove mesi, un milione e 199mila passi, mille e cento chilometri per riallacciare fili di sogni cominciati in Bangladesh, nelle Filippine, in Giordania, in Marocco, in Egitto, in Burkina Faso, in Colombia, in Bolivia, in Ecuador, in Perù, a Hong Kong. Per raggiungere i paesi di origine, le famiglie, gli amici di persone conosciute a San Salvario.