La sinistra e il papa

È coerente, per la sinistra, l’apprezzamento diffuso per il papa scomparso? Lo è. Non solo perché una sinistra che continui a prendersela con la religione anziché col capitalismo sembra all’ultimo giapponese che combatte una guerra già finita. Ma anche perché quel papa è, della sinistra, la cattiva coscienza, per il modo in cui ha affrontato con coerenza temi da essa elusi come il capitalismo, la credibilità, la modernità.

La festa è finita, andiamo a ballare

La fiducia in un capitalismo dal volto umano è finita e, con essa, il miraggio di un sistema economico che distribuisca i benefici tra tutti, l’aspettativa per una crescita senza limiti, la speranza di un accettabile benessere anche tra le popolazioni più povere. Ma l’attrattiva consumistica è dura a estinguersi e la sua presa è maggiore proprio su coloro che sono tenuti ai margini. Eppure è da essa che occorre liberarsi.

Autocrazia: come saldare capitalismo e nazionalismi

In America è arrivato al potere il suprematismo bianco, in Italia gli ultimi eredi del fascismo hanno preso il sopravvento: parti, l’uno e l’altro, di un movimento di sdemocratizzazione di portata planetaria. Non solo lo spettacolo mediatico ha ridotto le elezioni a lotteria, ma è invalso il principio che chi vince ha il diritto di governare senza vincoli. È l’effetto perverso della saldatura tra capitalismo e nazionalismi.

“Il neoliberismo è vivo e lotta contro di noi”

La crisi del capitalismo non è superabile all’interno di questo sistema di produzione e occorre ripensare al socialismo come prospettiva praticabile. È la tesi di fondo di un recente lavoro di Luigi Pandolfi che riporta l’attenzione su alcuni concetti (lotta di classe, lavoratori, sfruttamento e socialismo) cruciali per qualsiasi discorso serio sull’attuale situazione economica e con troppa fretta giudicati superati o superflui.

Apocalittici e teocon al servizio di Trump

Trump è solo una delle facce degli Stati Uniti. La più inquietante è la saldatura tra i potentissimi proprietari del complesso tecnologico-industriale e l’integralismo apocalittico della destra teocon, attraversata da pulsioni suprematiste, eugenetiche e filonaziste. Una saldatura che sta portando il Paese verso un regime autoritario, lasciando presagire una analoga trasformazione per l’occidente e il mondo.

Lo scisma da un mondo che muore

Nel volume “Lo scisma da un mondo che muore. Jacques Camatte e la rivoluzione”, Michele Garau mette a fuoco l’itinerario teorico del pensatore francese, evidenziando la sua idea di rivoluzione e di critica alla tradizione politica della sinistra. Soltanto un processo di abbandono può provocare la morte del capitale e favorire la nascita di un essere comunitario, i cui tratti tuttavia restano oscuri.

Crisi dell’auto: non solo Stellantis

Non è solo Stellantis. Tutte le industrie automobilistiche europee sono in crisi. Per uscirne non serve, come si continua a sostenere, rallentare la riduzione delle emissioni di CO₂. Occorre, più radicalmente, esplorare nuovi orizzonti, scrollarsi di dosso la sudditanza nei confronti degli Usa e aprire relazioni positive e accordi di collaborazione fra produttori con la Cina, l’Asia e l’alleanza dei Brics.