Monica Quirico, storica, è honorary research fellow presso l'Istituto di storia contemporanea della Södertörn University di Stoccolma. La sua ricerca verte sulla storia e la politica svedese, spesso in prospettiva comparata con l'Italia. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Socialismo di frontiera. Autorganizzazione e anticapitalismo (Torino, Rosenberg & Sellier, 2018), scritto con Gianfranco Ragona.

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Svezia: dopo la strage, la fiera dell’ipocrisia

Forse non sapremo mai perché il 4 febbraio, in Svezia, in una scuola per adulti, un giovane, isolato e senza lavoro, ha ucciso dieci persone (in gran parte migranti) e infine sé stesso. Ma sappiamo che il fatto e la sua (probabile) motivazione razzista rappresentano una sconfitta per la società svedese, impegnata nel sostituire il welfare con una deriva securitaria.

Lo scisma da un mondo che muore

Nel volume “Lo scisma da un mondo che muore. Jacques Camatte e la rivoluzione”, Michele Garau mette a fuoco l’itinerario teorico del pensatore francese, evidenziando la sua idea di rivoluzione e di critica alla tradizione politica della sinistra. Soltanto un processo di abbandono può provocare la morte del capitale e favorire la nascita di un essere comunitario, i cui tratti tuttavia restano oscuri.

Nord Europa: la sinistra vince ma predica la guerra

Nell’oscurità che avvolge l’Europa una luce sembra sprigionarsi dal Nord Europa, dove la sinistra radicale ha conseguito, nelle elezioni europee, un successo tanto significativo quanto inaspettato. A produrlo sono stati, insieme agli eccessi delle destre, un crescente radicamento territoriale e un investimento sui temi ambientali. Ma restano forti contraddizioni sul tema, cruciale, della pace e della guerra.

Antisemitismo e critica di Israele: di cosa parliamo?

Sul termine antisemitismo si giocano partite rischiose. Il meccanismo che si sta attivando è simile a quello che riguarda l’abuso della parola terrorismo, impiegata per squalificare qualsiasi forma di opposizione all’ordine dominante. Allo stesso tempo i richiami a un antisemitismo da polemica televisiva depotenziano l’opposizione all’antisemitismo sempre più aggressivo di gruppi fascisti e nazisti.

Il sottile confine tra quotidianità e orrore

Le cronache sono piene dell’omicidio di Giulia Tramontano, uccisa dal partner. L’orrore è sacrosanto ma, paradossalmente, finisce per occultare la quotidianità delle donne, fatta, spesso, oltre che di molestie fisiche e verbali, di ricatti, impliciti o espliciti, non solo nel frivolo mondo del cinema o nella fabbrica con scarsa presenza sindacale, ma anche in contesti “perbene” come studi professionali o Università.