Alfio Mastropaolo, politologo, è professore emerito di Scienza Politica nell'Università di Torino. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “La mucca pazza della democrazia. Nuove destre, populismo, antipolitica” (Bollati Boringhieri, 2005), “Il parlamento. Le assemblee legislative nelle democrazie contemporanee” (con L. Verzichelli, Laterza, 2006), “La democrazia è una causa persa? Paradossi di un'invenzione imperfetta” (Bollati Boringhieri, 2011) e "Fare la guerra con altri mezzi. Sociologia storica del governo democratico" (Il Mulino, 2023).

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Torino: chi specula sull’“area grigia”

Perché manca nel Paese una protesta pacifica e matura, senza residui violenti, come quella di Minneapolis? E ora di discuterne senza reticenze. Ma anche senza strumentalizzazioni. Invece va di moda, non solo in Italia, un umore antisociologico per il quale è connivenza ogni sforzo di capire, spiegare, discutere e adoperarsi per tutelare la coesione sociale e prevenire la violenza. Ragionare pare richieda troppo sforzo.

Autocrazia: come saldare capitalismo e nazionalismi

In America è arrivato al potere il suprematismo bianco, in Italia gli ultimi eredi del fascismo hanno preso il sopravvento: parti, l’uno e l’altro, di un movimento di sdemocratizzazione di portata planetaria. Non solo lo spettacolo mediatico ha ridotto le elezioni a lotteria, ma è invalso il principio che chi vince ha il diritto di governare senza vincoli. È l’effetto perverso della saldatura tra capitalismo e nazionalismi.

Lezioni americane per la sinistra italiana

Trump, in realtà, ha ampliato di poco il suo seguito: benestanti, ceti intermedi, working class, conservatori. Invece i democratici, intenti a curare i ceti istruiti pagano cara la loro distrazione. L’opposizione al governo va condotta anche fuori dal Palazzo risvegliando il capitale simbolico della cultura solidale e socialista. Rinegoziando i rapporti tra capitalismo, politica, società.

Macron: una disfatta che apre una crisi di regime

Dopo l’elezione a “sorpresa” del 2027 il disegno politico del presidente Macron è progressivamente fallito fino alla disfatta nelle elezioni legislative di luglio. Oggi il Parlamento diviso in tre parti e il Paese è ingovernabile. Macron ha reagito negando l’incarico di primo ministro al Nouveau Front Populaire, vincitore delle elezioni: una scelta che ribalta le prassi costituzionali e rivela una crisi di regime forse irreversibile.

Spetta sempre alla sinistra salvare la democrazia

La propensione di moderati e liberali a ritrovarsi con la destra reazionaria è una costante. Lo abbiamo visto, in Italia, con Berlusconi ma lo stesso sta accadendo in gran parte d’Europa. In Svezia, in Olanda e oggi in Francia. Qui, peraltro, c’è una novità: la costituzione del Nuovo Fronte Popolare, con un programma comune riformatore. A salvare la democrazia deve pensarci sempre la sinistra…

È tornata l’estrema destra

Batti e ribatti lo schieramento reazionario, egemonizzato dagli eredi del fascismo, è tornato al potere. E appare abbastanza solido. Ma qualsiasi azione di dominio dipende dalle resistenze che incontra, nelle istituzioni e nel paese. Quel che capita in Francia, in Gran Bretagna, in Germania mostra che l’opposizione possono farla anche i cittadini. Che un giorno o l’altro non capiti pure nel Bel paese?

La trappola del centrodestra

Si annuncia, per il Paese, un avvenire inquietante all’insegna del populismo affaristico di Berlusconi, di quello razzista della Lega e di quello di diretta matrice fascista che, insieme ai grandi poteri economici e finanziari, hanno giocato bene le loro carte. Le alternative sul piano politico sono assai fragili. Converrà che i cittadini si attrezzino per difendere loro il regime democratico.

La vittoria di Pirro di Monsieur Macron

Nelle presidenziali e nelle legislative francesi, chi ha perso di più è chi ha vinto. Macron ha perso un numero significativo di voti e, soprattutto, ha visto sconfitta la sua pretesa di governare senza ingombri e senza compromessi con le opposizioni. Ora dovrà venire a patti sia con Marine Le Pen che con Mélenchon che, pur senza sfondare, hanno aumentato il loro consenso. E ciò cambierà la politica del paese.