Fabrizio Venafro, laureato in scienze politiche, studia la società contemporanea sotto il profilo socio economico, con taglio interdisciplinare.

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Le migrazioni e la falsa coscienza dell’Occidente

Le cause delle migrazioni sono determinate, in massima parte, dalle politiche che l’Occidente ha perseguito per secoli e continua a perseguire nei confronti dei paesi da cui partono i flussi. Politiche che sono dettate dal sistema capitalista. Il momento di crisi estrema che stiamo vivendo offre l’opportunità per una critica radicale che metta in discussione il capitalismo, nella sua vera essenza liberticida e distruttiva.

Violenza e democrazia. La riflessione e la propaganda

La violenza è compatibile con la democrazia? È la domanda (retorica) che si pone Ernesto Galli della Loggia a proposito della guerra distruttiva di Israele a Gaza a cui segue l’aberrate affermazione che i sistemi democratici, per vincere il male, possono sacrificare masse inermi di persone. È uno dei segni della crisi, anche concettuale, della democrazia e, con essa, della fine dell’egemonia occidentale sul mondo.

La sinistra e la critica necessaria del capitalismo

Occorre essere folli o ciechi per ignorare che il capitalismo è un sistema fallimentare. Tale fallimento si manifesta sotto tre profili ad esso coessenziali: la crescente disuguaglianza sia a livello mondiale che all’interno dei singoli paesi, la tenuta della democrazia e la crisi climatica. Da tale situazione non si esce senza una critica radicale al sistema capitalistico. È tempo che la sinistra ne tragga le conseguenze.

Il fascismo è un pericolo concreto e attuale

Dopo la spedizione squadrista contro la sede della Cgil c’è chi si chiede se siamo di fronte a un reale pericolo fascista o a gesti criminali di frange isolate. La risposta è netta. Il fascismo è un pericolo concreto: per la reiterazione delle sue manifestazioni, per i collegamenti con forze politiche strutturate, per l’acuirsi delle disuguaglianze che alimentano sfiducia e risentimento.

Mele marce o crimini di sistema?

Il susseguirsi di fatti gravissimi nei quali l’avidità ha causato morti e disastri ambientali rimanda a un’Italia che annovera nella sua storia un lungo elenco di crimini eseguiti non da sistemi mafiosi ma da una borghesia cialtrona che sull’altare del dio denaro sacrifica tutto. Più che a mele marce siamo di fronte a crimini di sistema.