Calcio: il mondiale è già perso

La retorica nazionale si sta esercitando sulla problematica qualificazione della squadra azzurra ai prossimi mondiali e la possibile terza bocciatura consecutiva è percepita come un dramma. Ma il fallimento del nostro calcio è già oggi una realtà e la fotografia della squadra di Gattuso è espressa dal complessivo 7 a 1 con cui la Norvegia l’ha travolta nel doppio confronto. Non è un caso, ma il frutto di un sistema malato.

Nel bosco di Chieti: autorità della famiglia e diritti dei bambini

La vicenda della famiglia ritiratasi a vivere in un bosco e l’intervento del tribunale teso a consentire un controllo su salute e sviluppo dei figli interrogano i fondamenti stessi della società. È difficile essere ostili a chi decide di sottrarsi alle follie della società, ma le legittime scelte degli adulti non possono violare il diritto alla salute dei minori.

Università e Ricerca allo sbando

Dopo anni di sottofinanziamento e di burocratizzazione, e dopo il diluvio effimero dei finanziamenti PNRR, si profila, per l’Università e la Ricerca, un ulteriore arretramento, con un sistema più centralizzato, meno libero, meno capace di produrre sapere critico e innovazione. A ciò occorre reagire. Difendere l’università pubblica e la ricerca indipendente significa difendere la democrazia, la cultura e il futuro del Paese.

Liberi di vivere, liberi di morire

Affrontare il tema del fine vita, del suicidio assistito, dell’eutanasia è una necessità avvertita in modo diffuso. Con il corollario della previsione di una assistenza di strutture pubbliche al momento della morte volontaria. Mentre in diversi Paesi è stata introdotta una regolamentazione al riguardo, la situazione in Italia resta caratterizzata da una notevole dose di ipocrisia e da un’intollerabile inerzia del Parlamento.

Big Tech o democrazia digitale?

Il progetto Stargate, annunciato da Trump, prevede lo stanziamento di 500 miliardi di dollari per costruire enormi centri di calcolo finalizzati alla realizzazione di sistemi di Intelligenza artificiale generativa. Ciò determinerà l’ulteriore accentramento del potere economico e d’influenza nelle mani delle grandi aziende, mettendo a repentaglio la democrazia digitale e anche quella politica.

S’affaccia l’ennesimo condono

Con l’approssimarsi delle elezioni si riaffaccia lo spettro di un quarto condono edilizio. La successione dei condoni ha provocato nel territorio nazionale disastri (alluvioni, frane, esondazioni di fiumi etc.) simili a quelli prodotti da una guerra. Ma il partito della premier propone di riaprire i termini della sanatoria del 2003, così realizzando, sostanzialmente, un condono.

Per una diversa idea di sicurezza

L’insicurezza esiste ma le politiche sicuritarie della destra, fatte proprie anche dalla sinistra, non fanno che alimentarla. L’alternativa è il capovolgimento della cultura imperante, che guarda ai cittadini come individui isolati e impauriti, e l’adozione di interventi diretti a modificare le città e i rapporti sociali, definiti insieme ai loro destinatari. Le proposte e le esperienze non mancano, ma occorrono coraggio e lungimiranza.

Elogio del tempo lungo, ovvero la lezione dello sport

Viviamo in un’epoca che ha smarrito la lentezza. Una società che misura tutto in secondi, che pretende risultati prima ancora di iniziare, che confonde la velocità con la competenza e l’urgenza con il valore. Un’epoca in cui ogni gesto deve produrre un ritorno immediato, un effetto visibile, una gratificazione istantanea. Anche lo sport, che per secoli è stato scuola di tempo, di limite e di pazienza, ne è stato travolto.