Natale 2025: Nonostante tutto, non essere tristi

Interpretare il Natale rianalizzandone le fonti mi salva da una festa ipocrita, falsata e quindi triste. Il Natale autentico ci invita a non avere paura. A lottare e a sperare. Come scriveva Ernesto Che Guevara in una delle ultime lettere ai figli: «Tatico, tu cresci e diventa uomo e poi vedremo che fare. Se c’è ancora l’imperialismo andiamo a combatterlo, se finisce, tu, Camilo ed io possiamo andarcene in vacanza sulla luna».

Filantropia e democrazia

La filantropia può fare molto, in alcuni casi può fare bene, ma, quando è organizzata nelle grandi fondazioni, tende a sostituire la politica rappresentativa e può anche contribuire a depoliticizzare le disuguaglianze e, indirettamente, a rafforzarle. L’ibridazione tra attori privati e funzioni pubbliche ridefinisce i confini della democrazia e, se non governata e limitata, pone seri rischi istituzionali.

L’aria della città non rende (più) liberi

L’attitudine delle città ad essere luoghi di autentica convivenza civile, e non meri spazi attraversati da flussi di merci, è logorata dall’omologazione prodotta da globalizzazione e ideologia neoliberista. La politica, soprattutto di destra, si occupa delle città come teatri delle paure o vetrine per un turismo di lusso. Ai cittadini rimane un senso di solitudine, cavalcato da retoriche della sicurezza che non risolvono i problemi.

L’abitudine alla guerra

Guerra e violenza sono, da tempo, il nostro vissuto quotidiano: nelle parole e, ancor più, nelle immagini. Diverse le reazioni di ciascuno, resta il problema di trovare una spiegazione al loro perché. Un tentativo difficile e finora senza risposte appaganti. Ma è sempre più evidente la necessità di una seria riflessione sulle responsabilità dei modelli comportamentali aggressivi imperanti nella società.

L’altra faccia del lusso e della moda

Da indagini della Procura di Milano emerge che dietro il lusso made in Italy si nasconde spesso un sistema di sfruttamento attraverso fornitori e subfornitori privi di ogni controllo dislocati in paesi stranieri. Nonostante ciò sta per essere approvata una legge che introduce, per i grandi marchi, un’autocertificazione su base volontaria equivalente a uno scudo penale. Lo denuncia, lanciando una petizione, la Campagna Abiti Puliti.