La guerra uccide e corrompe

La guerra in Ucraina sta evidenziando una corruzione sistematica, con profitti che irridono popolo e soldati. Da entrambe le parti. Dapprima emersa sul versante russo in forme finanche grottesche (oggetto di pesanti ironie degli uomini di Zelenskyj), è poi divampata in Ucraina, rivelando tangenti fisse su ogni fornitura militare e arricchimenti spropositati (fino a bagni in oro) di pochi oligarchi). È la guerra, bellezza!

Askatasuna: uno sgombero contro la città

Lo sgombero avvenuto a Torino del centro sociale Astakasuna non è solo un’evidente forzatura diretta a ridurre gli spazi di dissenso e di antagonismo sociale. È anche un pesante attacco alla politica del Comune, che aveva avviato un percorso condiviso per trasformare Askatasuna in un bene comune a disposizione della città. Per questo sconcerta e preoccupa la copertura, da parte del sindaco, dell’operazione di polizia.

Filantropia e democrazia

La filantropia può fare molto, in alcuni casi può fare bene, ma, quando è organizzata nelle grandi fondazioni, tende a sostituire la politica rappresentativa e può anche contribuire a depoliticizzare le disuguaglianze e, indirettamente, a rafforzarle. L’ibridazione tra attori privati e funzioni pubbliche ridefinisce i confini della democrazia e, se non governata e limitata, pone seri rischi istituzionali.

Cile. Requiem certo, ripartenza obbligatoria

Il fascista José Antonio Kast sarà il nuovo presidente dei cileni. Fino a qualche tempo fa non avrei mai pensato che i figli, le figlie e i nipoti delle migliaia di scomparsi, torturati, accecati, sgozzati, esiliati, ignorati e derisi, avrebbero potuto eleggere un seguace di Pinochet. Come è potuto accadere? È accaduto soprattutto per colpa nostra, della nostra incapacità. Ma ora dobbiamo reagire e non solo piangerci addosso.

La guerra e la costruzione del nemico

La costruzione del nemico è da sempre una strategia fondamentale nelle guerre, impiegata indifferentemente da aggressori e aggrediti, paesi democratici o autocratici e, naturalmente, dai media schierati dalla parte dei governi. Un ruolo importante in essa ha l’evocazione di armi segrete, poco importa se vere o presunte (come emerso clamorosamente nel 1993 in Iraq). Non sfugge alla regola l’attuale guerra in Ucraina.

Pasolini e l’officina della realtà

La generazione degli anni Settanta è stata contemporanea della morte di Pasolini, sanguinoso varco di ingresso in un’epoca in cui prendevano forma molte sue profezie. Di qui l’impulso a rovistare nell’opera dello scrittore politico e dell’artista interessato a capire una realtà sempre più contraddittoria, senza giudicare, né correggere, né incasellare. Per provare a cambiare.