Paola Arrigoni è research fellow all’Università di Bologna e si occupa di élite e filantropia, e del loro ruolo nelle istituzioni democratiche e nelle transizioni energetiche. Coordina per l’Italia il World Elite Database (Wed), un programma internazionale che studia comparativamente le élite in oltre 22 paesi. Ha pubblicato “Élite, filantropia e trasformazioni dello Stato” (il Mulino, 2024) e vari studi sul potere delle fondazioni, degli ultra-ricchi e degli incumbents dell’energia.
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La filantropia può fare molto, in alcuni casi può fare bene, ma, quando è organizzata nelle grandi fondazioni, tende a sostituire la politica rappresentativa e può anche contribuire a depoliticizzare le disuguaglianze e, indirettamente, a rafforzarle. L’ibridazione tra attori privati e funzioni pubbliche ridefinisce i confini della democrazia e, se non governata e limitata, pone seri rischi istituzionali.
La filantropia è spesso associata all’altruismo. Ma, quando è organizzata è tutt’altro. Iinterviene negli spazi politici, anche utilizzando risorse pubbliche e definendo priorità che incidono sull’interesse generale. L’analisi dei connessi meccanismi di potere disegna un quadro critico che interroga democrazia, fiscalità e disuguaglianze.