La Costituzione sfregiata

La fisionomia della Costituzione subisce da decenni alterazioni evidenti ma il fenomeno ha assunto proporzioni particolarmente vistose nell’ultimo anno in cui si sono succedute l’allegra trasformazione di un disegno di legge in decreto legge, una riforma costituzionale decisa dal Governo e approvata con un iter bulgaro e l’approvazione, con il voto di fiducia, di una legge accompagnata da un decreto legge di modifica.

L’Università tra business e pensiero critico

Da decenni le Università hanno assunto un ruolo di agenti economici a tutto tondo. Il bilancio è deludente. È tempo che esse tornino a essere istituzioni al servizio solo della conoscenza, luoghi di ricerca non condizionabile, capaci di esplorare idee e prospettive nuove, creatrici di un pensiero che deve ancora nascere, in dialogo con il mondo esterno ma libere da pressioni economiche e politiche.

Salute per tutti: il diritto negato

In Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale e, nel triennio 2020-2022, 16.192 infermieri hanno lasciato il Servizio Sanitario Nazionale. Delle 1.715 Case di comunità programmate soltanto 66 prevedono tutti i servizi obbligatori (il 3,8% dell’obiettivo) e dei 594 Ospedali di Comunità previsti ne sono attivi solo 163 (il 27%). A fronte di ciò manca un progetto e la spesa per la sanità pubblica diminuisce.

Legge elettorale: il Governo tenta il colpo di mano

Spazzata via dall’esito del referendum la prospettiva delle promesse riforme istituzionali, il Governo tenta di scardinare la Costituzione con una legge elettorale da approvare in vista delle prossime elezioni. In essa non manca nulla dell’armamentario della destra: premio di governabilità, indicazione del premier, soglia di sbarramento, liste bloccate. L’obiettivo è quello di introdurre surrettiziamente il premierato.

Il Governo, il “salario giusto” e la truffa delle parole

“Il decreto legge del 1° maggio migliorerà le condizioni dei lavoratori”. Così dice il Governo. Ma la realtà è altra e l’operazione si rivela di pura facciata: il salario “giusto” cui si fa riferimento è quello minimo (e insufficiente) previsto dalla contrattazione collettiva, il contrasto al caporalato digitale non fa che confermare quanto stabilito dalla giurisprudenza e le aziende che violano la legge e i contratti restano impunite.

Flotilla: il ritorno dei pirati e il dovere dei giudici

Con l’abbordaggio in alto mare di 22 imbarcazioni della Flotilla, il rapimento di oltre 100 cittadini europei, fra cui 24 italiani, e la sottrazione degli aiuti destinati ai bambini di Gaza, Israele ha calpestato, oltre al diritto internazionale, il nostro diritto penale. Anche se il Governo continuerà a genuflettersi alla prepotenza di Israele, i nostri magistrati hanno l’obbligo di perseguire i reati commessi in danno dei cittadini italiani.

Grazie

La continuità del male non banale

Grazie a Tomaso Montanari per questo libro che dice quello che quasi nessuno, ai piani alti della politica e del giornalismo, ha il coraggio di dire, e cioè che Giorgia Meloni e il clan che le sta intorno sono dei fascisti. La continuità del male squarcia questo velo di ipocrisia. E’ uno straordinario vademecum per capire quanto il materiale genetico costitutivo del fascismo storico si sia trasferito fino al cuore dell’attuale maggioranza,

L’antimafia sociale di Pio La Torre

Pio La Torre, del cui omicidio ricorre oggi l’anniversario, viene considerato dai più una figura istituzionale vittima di una indifferenziata violenza mafiosa. In realtà La Torre era ben di più: era la cerniera tra i movimenti, le forze politiche e le istituzioni, protagonista di un’antimafia sociale capace di collegare il contrasto alla criminalità con la questione dello sviluppo economico e il pacifismo. Per questo fu ucciso.

Tutela dei diritti o interessi privati?

Giustizia, immigrazione e sanità sono campi fondamentali per misurare la democrazia. In tutti tre da tempo è in atto una politica di incentivi economici legati a risultati. È un fatto devastante perché la logica del profitto applicata ai diritti rischia di produrre effetti assai negativi: non dice esplicitamente cosa e come decidere, ma suggerisce cosa convenga fare prima, cosa dopo, cosa accelerare, cosa tralasciare.

L’incredibile storia di una legge e del suo contrario

L’ennesimo decreto legge sicurezza è stato convertito dal Parlamento in un crescendo di strappi al sistema costituzionale. La mancanza dei presupposti per la decretazione d’urgenza si è, infatti, accompagnata a un iter grottesco, comprensivo dell’approvazione di una legge subito (parzialmente) abrogata e della contestuale promulgazione, da parte del presidente della Repubblica, di una legge e del suo contrario.