L’asse Roma-Berlino che non mi piace

Il cancelliere Merz preannuncia, per la Germania, l’esercito più potente d’Europa e l’Italia si aggrega, rigorosamente in tuta mimetica. È una prospettiva inquietante per chi ancora ricorda gli orrori della guerra. Per dissolvere l’inquetudine una possibilità c’è: un’Italia e un’Europa neutrali che si battano per il diritto internazionale, la diplomazia, la pace. Ma è una prospettiva che non sembra interessare i nostri governi.

La democrazia ribelle di Piero Gobetti

Piero Gobetti, a cent’anni dalla morte, continua a parlarci. Il suo antifascismo integrale e la sua democrazia ribelle sono ancora una spina nel fianco per tutti i poteri che vorrebbero disciplinare le nostre società e spegnere ogni libero pensiero e ogni autonomia collettiva. Il 16 febbraio, data della morte, si apre a Torino il ciclo di celebrazioni per il centenario della sua morte, esule, a Parigi, vittima del fascismo.

Epstein e i confini morali delle democrazie

I milioni di documenti contenuti nei cosiddetti Epstein files rappresentano una delle tracce più consistenti per ricostruire dall’interno una storia economica, politica e morale del neoliberismo, nonché del suo sadismo e della sua capacità di smantellare le democrazie e orientare l’ordine del mondo. Per questo non conviene né minimizzarne né ignorarne gli effetti morali e politici.

Fascisti e antisemiti

Mentre cavalca un filosemitismo strumentale teso a veicolare una crescente islamofobia, la destra rimuove interi pezzi di storia relativi al ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, così perpetuando un racconto auto assolutorio. Conoscere i fatti, invece, è indispensabile per una memoria onesta e consapevole e anche per orientarsi nell’oggi.

La bancarotta idrica globale

È dei giorni scorsi il rapporto delle Nazioni Unite che ha dichiarato la “bancarotta idrica globale”. Surriscaldamento e siccità attanagliano il mondo. Il consumo esagerato di acque dolci non consente più il reintegro delle falde acquifere, i ghiacciai si sciolgono e il taglio delle foreste inaridisce la superficie terrestre. La situazione è irreversibile ma occorre, almeno, contenerla cambiando modelli di sviluppo.

Cosa sarebbe la destra senza i migranti?

La destra odierna non sarebbe niente senza i migranti. Sono il nemico perfetto, costruito ad arte: come la pubblicità fa desiderare aggeggi inutili, così la propaganda politica crea il bisogno della sicurezza e demonizza i migranti. Ma attenzione, essi sono il prototipo su cui si sta sperimentando fino a che punto si possono comprimere razionalità, libertà e democrazia. Per tutti.