Federica Borlizzi è avvocata e ricercatrice presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Collabora con l’area legale della Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili.
Contenuti:
Con il decreto legge approvato il 5 febbraio il Governo opera un salto di qualità nelle modalità di gestione delle manifestazioni e dell’ordine pubblico. Alla repressione si affianca la “neutralizzazione preventiva”: una strategia fondata sull’estensione a dismisura di misure di polizia (fermo preventivo, perquisizioni, Daspo).
La partita del controllo del dissenso e dell’opposizione sociale si è giocata, sin dall’epoca liberale, su un uso spregiudicato della categoria della “sicurezza”. Sul suo altare si sono sacrificati diritti e libertà. Oggi poi, con il Governo Meloni, si sta realizzando un cambio di paradigma con la rifondazione autoritaria del rapporto tra Stato e società.
I taser sono armi a impulso elettrico che servono per immobilizzare i soggetti colpiti. L’ONU li ha classificati armi da tortura e, negli Stati Uniti, sono più di mille i morti negli ultimi 20 anni a causa del loro impiego. Ciò nonostante in questi giorni sono arrivati in pianta stabile in 17 città italiane con possibilità di utilizzo anche da parte delle polizie locali.