10 marzo 1946: votare ed essere votate

Esattamente ottant’anni fa, il 10 marzo 1946, con il decreto legislativo luogotenenziale n. 74, le donne italiane conquistarono la pienezza del diritto di voto. Fu un passaggio fondamentale, anche sotto il profilo simbolico. Ad esso seguì poi, il 2 giugno, una massiccia partecipazione femminile al voto nel referendum che sancì l’avvento della Repubblica con un’affluenza ai seggi dell’89,08 per cento degli aventi diritto.

L’impossibile Politica che resiste

Ci aspetta il futuro di un pianeta governato da poche decine di uomini con una riserva infinita di schiavi al seguito? Ci sono molte ragioni per essere pessimisti, ma altrettante per pensare a un cambiamento: la bellezza di un mondo che resiste alla distruzione e una politica che sopravvive nel dissenso dei giovani che non si riconoscono nel vecchio mondo e nelle donne che sanno ormai di contare e di saper cambiare.

La questione del lavoro in India, a partire dai margini

Le condizioni di lavoro in India sono drammatiche: per tutti e per le donne in particolare. Crescono i contratti a breve termine, si diffondono turni di lavoro di 12 ore (non pienamente retribuiti), la sicurezza è sacrificata alla produttività, ogni tentativo di sindacalizzazione è contrastato. È il trionfo del neoliberismo autoritario contro cui sono intervenute, nel luglio scorso, imponenti manifestazioni di lavoratori e lavoratrici.

Pasqua di resurrezione e la voce delle donne

La presenza delle donne nel Vangelo è una presenza discreta ma fondamentale: tutta l’esistenza di Gesù è stata tessuta di un rapporto significativo, fecondo e liberante con la realtà femminile e sono state le donne, già presenti ai piedi della croce, ad annunciarne la resurrezione. Ciò è stato rimosso nella storia della Chiesa ma oggi – nel giorno di Pasqua – è il Vangelo di Luca a ricordarcelo.

Perché ancora, e urgentemente, Rojava

Il Tribunale Permanente dei Popoli ha riconosciuto la Turchia colpevole di genocidio del popolo kurdo. L’importanza della sentenza va oltre quel, pur fondamentale, accertamento. Essa, infatti, è anche un atto d’accusa contro le complicità della comunità internazionale nel massacro di minoranze sopravvissute grazie a una cultura di pace e accoglienza e capaci di prefigurare un mondo diverso.