Matilde Adduci è stata dal 2012 al 2017 ricercatrice in Scienza Politica presso l’Università di Torino, dove ha insegnato Politiche e processi di sviluppo internazionale. Attualmente è Research Associate presso la School of Oriental and African Studies dell’Università di Londra. Dal dicembre 2022 è ricercatrice presso il Dipartimento Studium dell’Università di Torino. Ha svolto un’intensa attività di ricerca sul campo in India e, in particolare, nello stato minerario dell’Odisha.

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La questione del lavoro in India, a partire dai margini

Le condizioni di lavoro in India sono drammatiche: per tutti e per le donne in particolare. Crescono i contratti a breve termine, si diffondono turni di lavoro di 12 ore (non pienamente retribuiti), la sicurezza è sacrificata alla produttività, ogni tentativo di sindacalizzazione è contrastato. È il trionfo del neoliberismo autoritario contro cui sono intervenute, nel luglio scorso, imponenti manifestazioni di lavoratori e lavoratrici.

India: un voto che ha ridimensionato Modi

Dalle elezioni indiane giunge un barlume di speranza. La coalizione capeggiata da Modi, in cui il BJP era portatore del messaggio “prima gli indù”, risulta ridimensionata a vantaggio dell’alleanza delle opposizioni, unite nella difesa della laicità. Ora la sinistra ha la responsabilità di promuovere pratiche che scongiurino le sirene del “neoliberismo dal volto umano”, sostenuto in passato dal Partito del Congresso.

India: l’onda lunga della guerra in Ucraina

L’onda lunga della guerra in Ucraina si abbatte anche sull’India e sui paesi del Sud del mondo. Gli aumenti dei prezzi dei cibi, infatti, aggravano la drammatica situazione di insicurezza alimentare già pesantemente segnata dalla pandemia. Intanto, si intravedono, nei mercati dei futures collegati a materie prime alimentari, attività speculative foriere di ulteriori aumenti dei prezzi.