Miserie (e speranze) dell’estate italiana

In atletica e nuoto vincono italiani e italiane di seconda generazione e di inedita semplicità. Ma noi non impariamo nulla. La destra somiglia sempre di più ai filmati dell’Istituto Luce e il centro sinistra a una commedia all’italiana anni Sessanta. Che miseria deve apparire questa politica allo sguardo affaticato e orgoglioso di nuove generazioni che ci danno lezioni di civiltà attraverso le loro vittorie (e anche le loro sconfitte) sportive?

I disastri del calcio azzurro

Il calcio italiano continua a dare pessima prova: scomparso dalla scena internazionale, privo di individualità apprezzabili, incapace di rinnovamento nella dirigenza e nell’organizzazione. L’ultima cattiva figura è il ripescaggio di Mancini, dopo avere fatto balenare Guardiola e bruciato Maldini. Una minestra riscaldata impresentabile anche sul piano etico. L’unico sollievo è che sarà difficile, per lui, fare peggio dei predecessori.

Amedspor: quando il calcio è politica

Amedspor non è solo la squadra di calcio di Diyarbakir, la “capitale” del Kurdistan turco. È un simbolo della resistenza e della rivendicazione di libertà del popolo kurdo. Quando, il 2 maggio scorso, superando ostacoli e discriminazioni, ha conquistato il passaggio nella serie A turca, il Kurdistan è esploso ed è sceso nelle strade, ballando e impugnando la propria bandiera. Nel calcio, ha vinto la resistenza. Vincere si può.

Il declino del calcio tra sesso e scommesse

Lo scandalo sessuale che scuote il mondo del calcio non ci ha fatto perdere il match decisivo per la qualificazione mondiale, ma è lo specchio di un universo privilegiato in declino anche sotto il profilo morale. Lo conferma, per altro verso, l’arrembante penetrazione del mondo dell’azzardo nelle sponsorizzazioni delle società di serie A che ne arricchisce diverse a spese degli italiani schiavi delle scommesse.

L’Italia del calcio? Un disastro prevedibile

La terza eliminazione consecutiva dell’Italia dal mondiale di calcio non deve sorprendere. Puoi mettere in panchina Ventura, Mancini, Spalletti o Gattuso ma il risultato è lo stesso. Il fallimento è alle radici. Nelle scuole calcio, nella cultura del risultato a tutti i costi, nella mancanza di tecnici capaci di innovazione, nella stampa sportiva pronta a esaltare come campioni dei modesti cursori.

Le Olimpiadi, il calcio e l’odore dei soldi

Il 6 febbraio si inaugureranno le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 con uno sperpero di denaro pubblico degno di miglior causa. L’inaugurazione si farà a Milano nel glorioso stadio Meazza e ne costituirà il funerale perché la struttura sarà presto abbattuta per un grande affare immobiliare. La Federcalcio avrebbe voluto giocare la partita impedita dalle Olimpiadi nientemeno che in Australia. È questo lo sport del nostro Paese?

Trapani e lo sport senza regole

Trapani si è rivelato il buco nero dello sport italiano. Una squadra cestistica che sembrava poter contendere lo scudetto a Milano e Bologna e un team di football professionistico rampante nel campionato cadetto sono stati travolti, in modo addirittura grottesco, dalle disinvolte operazioni finanziarie di un discusso presidente. Allo spettacolo indecoroso si è unita la dimostrazione che il nostro sport è senza regole.

Calcio: il mondiale è già perso

La retorica nazionale si sta esercitando sulla problematica qualificazione della squadra azzurra ai prossimi mondiali e la possibile terza bocciatura consecutiva è percepita come un dramma. Ma il fallimento del nostro calcio è già oggi una realtà e la fotografia della squadra di Gattuso è espressa dal complessivo 7 a 1 con cui la Norvegia l’ha travolta nel doppio confronto. Non è un caso, ma il frutto di un sistema malato.