Geni Sardo è componente del direttivo nazionale del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale e del Comitato Difesa Costituzione di Trieste.
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Il presidente Fedriga, ultimo dei mohicani, non si rassegna al divieto del terzo mandato. Ciò, unitamente all’elezione diretta con premio di maggioranza e alle ulteriori competenze connesse all’autonomia differenziata, conferirebbe a un uomo solo una pericolosa e incontrastata libertà decisionale. Ma è proprio quel che si vuole…
La raccolta delle firme per i quattro referendum abrogativi di parti consistenti del Rosatellum è in corso. Ma il termine scade a metà settembre. È, dunque, una corsa contro il tempo. Se si vuole consentire agli elettori l’effettiva possibilità di scegliere i propri rappresentanti, ci vuole uno scatto finale di tutti: cittadini, partiti e sindacati.
Il Rosatellum è una legge ingiusta e incostituzionale perché disattende sotto vari profili la volontà degli elettori e produce gravi torsioni degli esiti del voto. Per questo, sotto l’impulso di Felice Besostri, sono stati promossi ricorsi ai tribunali e alle Giunta delle elezioni, eccezioni di costituzionalità e via seguitando. In mancanza di riscontri positivi è ora in corso la preparazione di un referendum abrogativo della legge.