Moreno Biagioni, impegnato dal secolo scorso nel movimento antirazzista, antifascista e pacifista fiorentino, fa parte della Rete Antirazzista, del Comitato "Fermiamo la guerra", della Rete Antifascista di San Jacopino-Puccini-Porta al Prato.

Contenuti:

Firenze città operatrice di pace

La pace è a rischio, a livello planetario, come mai negli ultimi decenni. E Firenze lancia un appello che si ricollega alla tradizione di Giorgio La Pira, di Mario Primicerio, di padre Ernesto Balducci e di molti altri. Di nuovo “Firenze città operatrice di pace” per un impegno concreto e corale contro il riarmo e per la rinascita di una cultura della non violenza a partire dalle scuole e fino all’invio di ambasciatori di pace nel mondo.

Restare umani e coltivare l’utopia

La scena nazionale e internazionale offre assai pochi elementi di speranza. Occorre reagire, restando umani e coltivando l’utopia di un mondo diverso. Ma non basta dirlo. Bisogna lavorare dal basso, partendo dal “no alla guerra”, perché le realtà sociali, sindacali, di movimento, tutte quelle che si muovono sul terreno dell’impegno solidale, si pongano, accanto alle loro normali attività, questo obiettivo prioritario.

A Piadena tra passato e futuro

La festa della Lega di Cultura di Piadena è, ogni primavera, l’occasione per ragionare sul mutualismo e per praticarlo, almeno per qualche giorno, tra canti popolari, convegni e convivialità. Anche quest’anno è stata una boccata di aria fresca tra ricordi del passato delle mitiche Società di mutuo soccorso e apertura a un futuro all’insegna di un “altro mondo possibile”

Territori solidali

A Teano, nel 2010, l’Italia delle tantissime realtà di base si incontrò per avviare la ricostruzione di un’unità del Paese che avesse il collante dell’accoglienza e della solidarietà. Le esperienze di riferimento erano, allora, quelle di Riace e di Caulonia. Negli anni successivi sono prevalse politiche dettate dalla paura e dall’intolleranza. Ma oggi, pur in un contesto sempre più difficile, occorre riprendere quel percorso.

Firenze, città operatrice di pace: che fare oggi?

Sono passati più di 30 anni da quando il Consiglio comunale dichiarò Firenze “città operatrice di pace”. Cosa resta di quella stagione? E, soprattutto, che fare oggi? Alcune idee: programmare un Forum permanente per la Pace e, per intanto, organizzare un incontro internazionale per riproporre con forza il cessate il fuoco in Ucraina. All’insegna delle parole di padre Balducci: “Se vuoi la pace, prepara la pace”.

Pacifismo e movimenti per la pace nel nuovo millennio

Con il nuovo millennio il pacifismo e i movimenti per la pace, pur senza riuscire a impedire nuove guerre, si sono fatti più consapevoli. È diventata, in particolare, percezione diffusa la convinzione che la guerra, vero flagello dell’umanità, si evita non solo omettendo di sposarne la cultura e di prepararla con nuove armi ma anche costruendo alleanze con chi opera per l’uguaglianza e la salvaguardia della natura.