Il Politecnico, Frontex e l’etica della ricerca

Il Politecnico di Torino, trascinando con sé anche l’Università, stringe un accordo per la produzione di cartografia con Frontex e lo tiene fermo nonostante le documentate denunce sul coinvolgimento dell’agenzia nei violenti respingimenti dei migranti alle frontiere europee. Per contrastare e denunciare questa impropria commistione è nato “Certo” (Coordinamento per l’Etica della Ricerca di Torino).

Madri fuori

In Italia vi sono attualmente 8 donne detenute ogni 100.000 abitanti donne (a fronte di un’incidenza di 182 per gli uomini). La presenza delle donne detenute nelle carceri italiane costituisce il 4,2% del totale. Il 31 gennaio 2023 erano in carcere 2.392 donne, tra cui 15 madri con 17 figli. Per porre all’attenzione la questione delle madri detenute con figli è stata lanciata la campagna “Madri fuori contro lo stigma”.

Difensori dell’ambiente o associati per delinquere?

Sempre più frequenti e vivaci si fanno le azioni di gruppi di ecologisti (tra gli altri Extinction Rebellion e Ultima Generazione) finalizzate a risvegliare un’opinione pubblica anestetizzata, a convincere i decisori che non c’è più tempo, a costringerli a cambiare rotta. A fronte di ciò lo Stato, anziché cogliere le istanze, mette in atto una repressione dura, fino a qualificare i movimenti come associazioni per delinquere.

L’orsa JJ4 e noi umani

Tutti, competenti e incompetenti, dicono la loro sul destino dell’orsa JJ4 che in Trentino, forse preoccupata per la sicurezza dei propri cuccioli, ha aggredito e ucciso Andrea Papi mentre correva nel bosco. Se ne discute come se l’orsa fosse un essere umano e avesse senso, per lei, discettare di “punizione”. Io di risposte certe non ne ho, ma vorrei che si parlasse un po’ di più di noi: di adeguatezza dei progetti, di educazione, di informazione.

Il calcio italiano balla sul Titanic

Anche se vuol continuare a esporre un profilo alto, il calcio italiano presenta contraddizioni crescenti e un andamento economico sempre più prossimo al fallimento. E non si emenda da solo, né sono bastati gli scandali e la purga di Calciopoli. Del resto gli italiani, rassegnati e silenti di fronte alla riforma delle pensioni, metterebbero a ferro e fuoco le piazze per la sospensione di un torneo calcistico…

L’antifascismo spiegato a mio figlio

In questo 25 aprile che ci dice l’evidenza del tempo presente con la stessa efficacia di una coltellata, non voglio esibire l’orgoglio del vincitore ma l’umiltà ostinata del combattente. In funzione di una democrazia incarnata e non solo difensiva. Perché il 25 aprile sia una garanzia per il futuro di mio figlio e dei ragazzi come lui e non solo la celebrazione del nostro passato.

Il genere a scuola e la “carriera alias”

La “carriera alias”, cioè il protocollo che offre la possibilità di comparire nella burocrazia interna di un ente con il nome che corrisponde alla propria identità di genere anche se diversa da quello anagrafico, si sta diffondendo anche nelle scuole. Ma siamo davvero sicuri che sia il modo più adatto per affrontare un tema delicato e complesso come la costruzione dell’identità sessuale nell’adolescenza?

Perché in Italia è così difficile difendere i poveri?

Il reddito di cittadinanza è stato introdotto nel nostro Paese con motivazioni ambigue, nelle quali albergava l’idea che il reddito è un diritto solo per chi è disponibile a lavorare. Ciò ha prodotto un dibattito sconfortante che ha dato vita a nuove creature mitologiche (i percettori del reddito di cittadinanza, metà uomo/donna e metà divano) e ha facilitato la sostanziale cancellazione della misura da parte del Governo Meloni.

La scuola delle disuguaglianze

Il Rapporto disuguaglianze della Fondazione Cariplo appena pubblicato documenta con dati degli ultimi anni una realtà già nota del nostro assetto scolastico: chi parte economicamente e socialmente svantaggiato non riesce, nella gran parte dei casi, a recuperare i divari con cui si è affacciato al sistema dell’istruzione. In altri termini, la scuola non riduce ma, al contrario, cristallizza le disuguaglianze di partenza.

Pacifismo e movimenti per la pace nel nuovo millennio

Con il nuovo millennio il pacifismo e i movimenti per la pace, pur senza riuscire a impedire nuove guerre, si sono fatti più consapevoli. È diventata, in particolare, percezione diffusa la convinzione che la guerra, vero flagello dell’umanità, si evita non solo omettendo di sposarne la cultura e di prepararla con nuove armi ma anche costruendo alleanze con chi opera per l’uguaglianza e la salvaguardia della natura.