Pasqua di resurrezione: non solo per i cristiani

Pasqua 2023, Pasqua di guerra. E di riflessione. Su un Dio fragile che soffre con gli uomini e per questo è credibile. Pasqua ci propone un Dio radicalmente dedito all’umano. Il Dio dei Vangeli, che ha voluto abitare il creato con sudore, lacrime, sorrisi, lutti e feste e che, per questo, ci interpella con l’unico argomento che vale davvero: l’essere stato con noi. E che ci mostra la strada, nonostante tutto: resusciteremo con lui.

Anziani non autosufficienti senza diritti

La legge delega «in materia di politiche in favore delle persone anziane» approvata nei giorni scorsi realizza un risultato opposto a quello dichiarato: gli anziani malati non autosufficienti non riceveranno più cure universalistiche di lunga durata, tanto meno dal Servizio Sanitario Nazionale, ma solo prestazioni di assistenza sociale vincolate a parametri socio-economici.

L’autismo tra celebrazioni e diritti negati

Per il 2 aprile, giornata mondiale di sensibilizzazione dell’autismo, sono annunciate le solite celebrazioni. Ma c’è ben poco da celebrare, ché non c’è, nel Paese, nulla che si avvicini a una presa in carico pubblica decente di chi è affetto da autismo e delle loro famiglie. Per cambiare la situazione è necessario trasformare il 2 aprile in giornata di lotta e impegno civile per trasformare le (troppe) promesse in provvedimenti concreti.

Pacifismo e movimenti per la pace al tempo della guerra fredda

Dopo la seconda guerra mondiale la cultura pacifista riprende vigore e se ne ha un’eco nelle costituzioni e nei trattati internazionali. Nei decenni successivi, poi, le speranze si alternano con le delusioni e sono queste ultime a prevalere (dalla guerra fredda fino alle operazioni di polizia internazionale e alle guerre umanitarie). Ma i movimenti per la pace, per i disarmo e contro il nucleare restano vivi e presenti

Scuole e caserme: evitare confusioni

350 studenti si apprestano a “formarsi” nella base militare di Sigonella, il principale hub dell’Aviazione Usa, base logistica in appoggio alla sesta Flotta americana nel Mediterraneo. È l’ennesima stortura dell’alternanza scuola-lavoro. Contro simili assurdità e per proteggere la scuola dalla logica del mercato e delle armi è nato l’“Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole” presentato oggi alla Camera.

Lo sfaldamento del legame sociale

In ogni società c’è un’interconnessione: ciascuna sua parte si “affida” al funzionamento dell’insieme, c’è un fiducia reciproca, senza la quale la vita sociale diventa impossibile. Oggi è proprio questa fiducia che manca nel Paese. E – cosa altrettanto grave – ciò non porta a un conflitto aperto, a una crisi foriera di un riassetto su nuove basi.

Afasia

Afasia

Un senso di vuoto, come se intorno fossero cadute le ultime garitte. Ormai ci mancano le parole. Anche perché le poche che usiamo sembrano non avere un referente concreto nella realtà che ci circonda: sembra che tutto ciò in cui abbiamo creduto, per cui ci siamo a vario titolo impegnati, si sia liquefatto. E non credo sia solo depressione.

Un Paese, due scuole

L’unità del Paese scricchiola pesantemente sotto il peso delle attuali differenziazioni territoriali. A partire dalla scuola, che presenta un enorme livello di disparità. La priorità dell’agenda politica dovrebbe dunque essere il superamento delle diseguaglianze per consentire a tutti i cittadini di avere le stesse opportunità. Ma ciò mal si concilia con la prospettiva dell’autonomia differenziata.

Il grande business degli stadi di Roma e Milano

Il turbo-capitalismo punta su nuovi stadi in cui gli interessi speculativi prevalgono su quelli sportivi. Accade a Roma come a Milano e, nell’establishment sportivo, nessuno sembra preoccuparsi della sorte dei vecchi impianti, spesso ottimi. Il modello della democrazia polisportiva partecipata spagnola è lontano mille miglia e non c’è sentore di referendum per decidere se e cosa costruire.