Gianluca Vitale è avvocato in Torino e co presidente del Legal Team Italia.

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Il caso Almasri e l’idea di Stato della destra

L’affaire Almasri non è solo un “infortunio” rivelatore del favoreggiamento, da parte dell’Italia, di un personaggio impresentabile. È anche la spia della modifica della forma di Stato perseguita dalla destra, nella quale il Governo è il solo responsabile dell’interesse nazionale, svincolato, per questo, da ogni regola e sottratto al controllo del Parlamento e della magistratura. In attesa dell’introduzione del premierato…

Sorvegliare e punire i poveri e i ribelli

Il disegno di legge sicurezza al vaglio del Senato ha un chiaro stampo reazionario. Le sue previsioni (che spaziano dalle occupazioni di case alle manifestazioni, dal carcere ai poteri delle polizie), pur se all’apparenza eterogenee, perseguono un obiettivo comune: realizzare uno Stato autoritario sostituendo il welfare con la repressione, dilatando il carcere, eliminando il dissenso, aumentando i poteri delle polizie.

Quando il carcere uccide

In carcere e nei centri di detenzione crescono a dismisura i suicidi e le morti determinate da condizioni di vita intollerabili. Le storie di alcuni di quei morti sono illuminanti. Non bastano parole di circostanza e palliativi. Solo ripensando dalle fondamenta il sistema repressivo, la pena e la disciplina dell’immigrazione si potrà curare la malattia, e non solo nasconderne i sintomi.

Difensori dell’ambiente o associati per delinquere?

Sempre più frequenti e vivaci si fanno le azioni di gruppi di ecologisti (tra gli altri Extinction Rebellion e Ultima Generazione) finalizzate a risvegliare un’opinione pubblica anestetizzata, a convincere i decisori che non c’è più tempo, a costringerli a cambiare rotta. A fronte di ciò lo Stato, anziché cogliere le istanze, mette in atto una repressione dura, fino a qualificare i movimenti come associazioni per delinquere.