La grande fuga dal pronto soccorso. 2) The Mission

In Pronto soccorso si salvano vite, certo, ed è bellissimo quando accade. Ma si è anche testimoni diretti del momento peggiore della vita di tantissime persone. Per questo il lavoro del medico di pronto soccorso ha un carico emotivo elevatissimo che va affrontato e non nascosto sotto il tappeto. Perché fare il medico o l’operatore sanitario è un lavoro, seppur particolare, e non una missione.

Cinque in condotta. Un problema extrascolastico

Le norme che introducono il voto in condotta alle medie e alle superiori non riguardano solo la scuola. Chi cerca ogni giorno di costruire relazioni di fiducia dentro e fuori la scuola, deve chiedersi come quei provvedimenti verranno accolti da ragazzi, docenti e famiglie. E creare le condizioni per resistere a una narrazione bellica ed elaborare un pensiero che sappia includere anche “i cattivi”.

La scuola caserma e i docenti caporali: non solo Raimo

Christian Raimo è a rischio licenziamento per aver messo in dubbio l’idoneità alla funzione del ministro dell’istruzione Valditara. Ma non è un caso isolato. Oggi bastano una segnalazione, un articolo o una notizia sui social per l’avvio di procedure disciplinari nei confronti di insegnanti. L’obiettivo è chiaro: trasformare le scuole in caserme, i docenti in caporali e gli studenti in soldati semplici.

Come progettare nuvole nuove

Il digitale produce tra il 2 e il 4% delle emissioni di CO₂ del mondo, più dell’aviazione. Con l’introduzione dei nuovi software di Intelligenza Artificiale, Google e Microsoft stiano consumando insieme più energia di paesi come l’Irlanda o la Nigeria. E il trend è in ascesa. Eppure un web più responsabile, più sostenibile, più giusto, più attento agli indicatori ambientali è possibile. A novembre una serie di lezioni per dirlo.

Riforma della cittadinanza o tormentone estivo?

Come prevedibile, il dibattito estivo sulla riforma della cittadinanza, anche nella versione ridotta dello “ius scholae”, non ha prodotto risultati. È il frutto della difficoltà del nostro Paese – a differenza di quanto accade in Francia, in Gran Bretagna, in Germania e in altri paesi europei – a fare i conti con la natura strutturale della presenza immigrata e con i mutamenti sociali e culturali indotti dalle dinamiche migratorie.