Alessio Giaccone, laureato in Scienze internazionali con tesi sulle comunità zapatiste, è insegnante precario.
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Il precariato è una voragine. Ben vengano, dunque, nuove procedure concorsuali, propiziate dai fondi del PNRR, per immettere in ruolo 70.000 docenti. Ma perché non cominciare con l’assumere a tempo indeterminato i 30.000 docenti idonei in concorsi già effettuati? Checché ne dica l’ineffabile ministro, non è l’Europa che lo vieta…
La precarietà nella scuola e la necessità di immettere un numero consistente di insegnanti sono pacifiche. Ma bisognerebbe agire con un razionalità. Invece il Ministero ha previsto concorsi per stabilizzare i precari e inserire nuovi insegnanti ma in modo del tutto illogico, prevedendo, senza un perché, che i vincitori degli ultimi concorsi abbiano la precedenza sui colleghi già in graduatoria. E le proteste si moltiplicano
Ho avuto un sogno. Una circolare del Ministro dell’istruzione e del merito che diceva cose di destra ma accompagnate da un minimo di buon senso e realismo: sul merito, sulla riscrittura della storia, sui diritti di chi lavora, sulla “umiliazione” come strumento di crescita per gli studenti, sui problemi veri della scuola. Poi mi sono svegliato…