Gli attacchi alla Flotilla sono un reato!

L’attacco di droni contro la Global Sumud Flotilla avvenuto a Sud di Creta lascia presagire azioni coercitive (già preannunciate) delle forze israeliane all’atto dell’ingresso delle navi nelle proprie acque territoriali. Il Governo italiano non si sbilancia ma va ricordato che il fermo di nostri cittadini in tale contesto integrerebbe un sequestro di persona perseguibile dall’autorità giudiziaria italiana.

Due potenti e un genocidio

Leone XIV, a differenza di Francesco, non è un profeta. Con lui il papato è tornato nell’alveo dell’esercizio del potere. Ma l’udienza concessa al capo dello Stato di Israele, Isaac Herzog, non è ordinaria nemmeno per la tradizione spregiudicata del potere papale: non ne ha la prudenza né la saggezza. Avere incontrato e legittimato il capo di uno Stato genocida è una macchia, grave, che rimarrà sulla storia della Chiesa.

Gaza. Che fare? Moltiplicare le iniziative non violente

La proposta di aggirare il veto degli Stati Uniti al Consiglio di sicurezza dell’ONU affidando all’Assemblea generale il compito di mandare i caschi blu a Gaza è ambivalente. Suggerisce una valida strategia per rilanciare il ruolo dell’ONU, ma non tiene conto degli effetti perversi di un intervento militare e dell’esistenza di altre iniziative, rigorosamente nonviolente, più idonee per fermare i crimini israeliani.