Germania. 100 socialdemocratici contro il riarmo

Mentre l’establishment della SPD tedesca persiste nella sua politica bellicista e di sostegno al riarmo, 100 suoi esponenti di primo piano hanno diffuso un manifesto di segno opposto, con cui invitano la Germania e l’Europa a una politica di dialogo anche con la Russia, di reale indipendenza dagli Stati Uniti, di impegno per il disarmo nucleare, di destinazione delle risorse per diminuire la povertà ed evitare il disastro climatico.

Il “lavoro sporco” di Israele e la terza guerra mondiale

L’affermazione compiaciuta del cancelliere tedesco Merz secondo cui “Israele sta facendo il lavoro sporco per noi”, accolta senza obiezioni da tutti i paesi europei, seppellisce il principio ordinatore delle relazioni internazionali e rivendica la legge della giungla. Finisce la favola della democrazia e del diritto internazionale, svanisce ogni differenza tra aggressore e aggredito. La “regola” è solo quella della forza.

Il 13 giugno è iniziata la Terza guerra mondiale?

Non sappiamo se sarà Israele a portarci alla Terza guerra mondiale. Certo, con l’attacco all’Iran, ce la sta mettendo tutta. Ma l’attacco non è stata un’azione decisa in solitudine: Israele non fa nulla senza l’appoggio di Washington, che lo ha sostenuto anche sotto il profilo tecnico-logistico. L’incertezza è sul ruolo di Trump: sponsor principale dell’operazione o estromesso dal partito della guerra apparato militar-industriale Usa?

Medio Oriente: armi nucleari e altre armi di distruzione di massa tra bugie e realtà

Il bombardamento dei siti nucleari iraniani e l’uccisione intenzionale degli scienziati iraniani impegnati nella ricerca nucleare sono ulteriori passi verso la barbarie. Non solo, ma essi sono “giustificati” da affermazioni false. E ciò mentre nessuno chiede conto a Israele del suo arsenale nucleare, costruito con inganni, bugie e complicità occidentali.

Palestina: un genocidio in nome di Dio

Ci sono, nell’informazione sul genocidio in atto in Palestina, due omissioni gravissime. La prima riguarda il fatto che quello di Israele è, a differenza del colonialismo classico, un “colonialismo d’insediamento” che non si limita a sfruttare i nativi ma li caccia dai loro territori. La seconda è l’occultamento della circostanza che la cacciata dei palestinesi e il loro genocidio sono realizzati, ed è la cosa più terribile, in nome di Dio.

Stati Uniti: senza re e senza tiranni

Con una singolare iniziativa molti cittadini statunitensi residenti o dimoranti all’estero di sono uniti alle proteste in atto in patria contro la deriva autoritaria impressa dal presidente Trump. “Rifiutiamo – è il messaggio diffuso – di allinearci a queste politiche totalitarie e dittatoriali di censura, discriminazione e crudeltà, perché stanno smantellando e avvelenando la democrazia”.

L’Asia Centrale tra la Russia, la Cina e gli altri

I paesi dell’Asia Centrale (Kazakistan, Kirghizistan, Uzbekistan, Tagikistan e Turkmenistan), ricchi di storia e di materie prime, sono stati, negli ultimi tre secoli, sottoposti al dominio zarista e, poi, inglobati nell’Urss. Oggi, dopo l’indipendenza, si districano tra la Russia, con cui permangono antichi legami, e la Cina, sempre più presente nell’area, mentre gli Usa, l’UE e la Turchia cercano di inserirsi nel gioco.

Stati Uniti: come finisce una democrazia

Trump invia a Los Angeles la Guardia nazionale e i marines per soffocare la protesta sociale contro le deportazioni dei migranti. Non è solo la forma più estrema di repressione del dissenso. È anche il tentativo di eliminare l’ultima resistenza contro l’assunzione, da parte sua, di un potere assoluto (a cui non sono riusciti a opporsi efficacemente né il congresso né i giudici).

Gaza, laboratorio del nostro futuro

Gaza non è una situazione residuale, la coda estenuata di un passato che non passa. Non è nemmeno soltanto l’indice più evidente di un mondo impazzito. Gaza è il laboratorio del nostro probabile e prossimo futuro: di un futuro fatto di deportazioni autorizzate e di sorveglianza, controllo, spionaggio, con l’intelligenza artificiale usata dal potere politico e militare per gli scopi più nefasti.