La viltà sionista e i suoi oppositori

Il sionismo aggiunge alla crudeltà e al cinismo la viltà. Ne è espressione il ricorso del Governo di Tel Aviv all’alleato americano per chiedere la testa di Francesca Albanese, rapporteur delle Nazioni Unite, rea di aver documentato il genocidio in atto a Gaza. Per fortuna non tutti gli Ebrei sono sionisti e in molti si stanno organizzando per chiedere che Israele diventi uno Stato laico, democratico, multietnico e multireligioso.

Il genocidio di Sebrenica e quello di Gaza

C’è un filo nero che collega i massacri di Sebrenica di 30 anni fa con quelli dell’esercito israeliano a Gaza. Si tratta, in entrambi i casi di genocidi dettati dall’intento di annientare un gruppo etnico. Ma, mentre il genocidio di Sebrenica è stato sanzionato dalla comunità internazionale, quello di Gaza è impunito anche se realizzato in modo ancora più atroce condannando persino i bambini a morire di fame e di sete.

New York: un candidato sindaco dal Sud globale

Le primarie democratiche per il candidato sindaco di New York hanno designato Zohran Kwame Mamdani, 33 anni, di origini indiane e ugandesi, ex rapper e socialista, che ha sconfitto il favorito Andrew Cuomo, indicato dall’establishment. Difficile dire se è una nuova stella nel firmamento politico: certo è una svolta, prima di tutto culturale, avvertita come ostile sia dai repubblicani che dagli stessi democratici.

Lezioni americane: la giustizia

Negli Stati Uniti la Corte Suprema ha ridimensionato i poteri dei giudici di fronte agli “ordini esecutivi” del Presidente. Decisivo il voto dei componenti nominati dallo stesso Trump. È un ulteriore passo verso la fine della democrazia fondata sulla separazione dei poteri. Ed è una lezione anche per l’Italia alla vigilia di riforme costituzionali (dal premierato all’assetto della giustizia) che vanno nella stessa direzione.

Il piano espansionista del “Grande Israele”

I fatti sono chiari: Israele persegue con moltiplicata energia e cinismo la propria politica espansionista. Il pericolo dell’atomica iraniana ricorda quello delle “armi di distruzione di massa” di Saddam e la superiorità militare dell’esercito israeliano su quello iraniano risulta dalle sue stesse azioni militari dei giorni scorsi. Ma presentarsi come vittima serve ad ammantare di legittimità quella che è stata, all’evidenza, un’aggressione.

Trump: la regola del cinismo

Per l’attuale governo statunitense l’empatia è un sentimento da sradicare e rimuovere nell’Occidente. La filosofia di Trump prevede, infatti, come regola, il cinismo, l’esercizio spietato della forza, scevro da ogni umana pietà. Dal deportare gli immigrati al sedare le rivolte con l’esercito, dalla sottovalutazione della tragedia ucraina al sostegno al Governo di Netanyahu che compie stragi a Gaza e attacca l’Iran.