Bernie Sanders

Bernie Sanders – Una lezione americana

Bernie Sanders, nel suo ultimo libro, Sfidare il capitalismo, dà una lezione di coerenza e di coraggio alle estenuate sinistre europee e a un’intellettualità che ha rinunciato del tutto al pensiero critico. Quando ci dice che “E’ giusto essere infuriati col capitalismo” (questo è il titolo originale) e che bisogna partire dalla lotta di classe contro un sistema di oligarchi che divora la democrazia, apre un orizzonte di speranza che si credeva ormai spento.

Artisti a Gaza: la vita in mezzo alla morte

Gaza. Due milioni di persone sono chiuse in un sorta di enorme campo di concentramento. Un esercito nemico li assedia, li affama, li uccide ogni giorno. Ma gli artisti chiusi a Gaza continuano a fare arte e fanno uscire le loro opere dall’assedio, affidandole a volontari e alla rete. Per fare una Biennale degli artisti imprigionati, affamati, moribondi. Per raccontare la vita in mezzo alla morte.

L’autonomia differenziata: colpita e affondata

L’autonomia regionale differenziata voluta dalla destra è sparita dall’orizzonte, distrutta dalla Corte costituzionale. A Costituzione invariata i suoi punti cardine non potranno essere riproposti. Resta da vedere – e lo deciderà la Cassazione – se si dovrà procedere a referendum per le disposizioni residue ma, in ogni caso, la “secessione delle regioni ricche” è, allo stato, scongiurata.

Genocidio, difesa di Israele e antisemitismo

C’è chi, anche autorevole, contesta l’uso della parola genocidio per descrivere il massacro dei palestinesi a Gaza. A torto, stando alle definizioni delle convenzioni internazionali. Ma soprattutto è improprio affermare che l’uso del termine alimenterebbe l’antisemitismo. A ben guardare, infatti, sono i crimini e le distruzioni dell’esercito israeliano che resuscitano o alimentano i fantasmi dell’antisemitismo.

La Corte Penale Internazionale, le regole, l’ipocrisia dell’Occidente

Le reazioni di rigetto (esplicito e implicito) al mandato d’arresto contro Benjamin Netanyahu e il suo ex Ministro della Difesa Yoav Gallant evidenziano le contraddizioni e l’ipocrisia dell’Occidente. Per i Governi degli Stati Uniti e dell’Europa, quel che vale per Putin non vale per Netanyahu. Eppure i princìpi e le regole del diritto internazionale dei diritti umani hanno senso solo se universali, altrimenti è razzismo.

“Difendi la Corte Penale Internazionale”

La Corte Penale Internazionale (CPI) è una pietra miliare della costruzione di un mondo più giusto, pacifico e democratico. Per questo i 124 Stati che ne hanno ratificato lo statuto sono tenuti a rispettarne ed eseguirne le decisioni. Anche quelle che riguardano Netanyahu e Gallant, primo ministro ed ex ministro della difesa di Israele. L’alternativa è il cedimento alla legge del più forte, al dominio dell’illegalità.

La morte del pianeta e i pifferai magici

Il sospetto sta diventando certezza: per non smentire il totem delle crescita infinita si applica l’obsolescenza programmata non più solo alle merci ma anche agli uomini, ai territori e agli Stati. Lo strumento per dare attuazione a questo piano criminale che, unico, garantisce tale illusoria prospettiva è la guerra. Con la quale, si sa, aumenta il PIL e, soprattutto, si aprono le prospettive della ricostruzione.

Antisemitismo e islamofobia: così diversi, così uguali

Il passaggio dall’antisemitismo moderno all’islamofobia avviene, al di là delle apparenze, all’insegna della continuità. Il primo nasce a inizio ‘800 come ricerca di un capro espiatorio per le contraddizioni della nascente società borghese. Non diversamente, oggi, i popoli che migrano (e gli islamici in particolare) sono individuati da ampi settori della società, pur senza fondamento, come responsabili della crisi economica.

La gestazione per altri. Tra destra e sinistra

L’impropria previsione della gestazione per altri come reato universale ha fatto percepire tale pratica come una cosa “di sinistra”, da rivendicare in nome della libertà femminile, come se non si trattasse, invece, di una forma di sfruttamento di donne per lo più fragili. Ma sarebbe davvero un fatto paradossale se la sinistra lasciasse alla destra più oscurantista la bandiera della lotta contro la mercificazione delle donne.